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    Tutti i sintomi dello stress

    Tutti i sintomi dello stress

    Sembrano malattie ma è solo stress. Mal di testa, nausea e persino la carie sono alcuni dei sorprendenti modi usati dal nostro corpo per manifestare uno stato ansioso. Alcuni sintomi a cui non penseresti mai sono in realtà il segnale che l’organismo ha bisogno di qualche momento di relax.

    Mal di testa da stress

    Secondo la Mayo Clinic, il mal di testa “da tensione”, innescato da irritazioni quotidiane (ad esempio il traffico o un problema di lavoro), è il primo, vero indicatore di stress e può accompagnarsi con altri sintomi, quali irrigidimento muscolare e digrignamento dei denti.
    Il consiglio: il modo migliore per curare questo tipo di mal di testa è cercare di alleviare e di gestire lo stress, ma se il dolore diventa talmente insopportabile da influire negativamente sulla vita di tutti i giorni, è bene chiedere aiuto a un medico.

    Eruzioni cutanee

    La pelle può essere un eccellente barometro per misurare i livelli di ansia. Lo stress può provocare la comparsa di eruzioni cutanee, di solito sotto forma di puntini rossi o di orticaria, su stomaco, schiena, braccia e viso e pur non conoscendone la causa esatta, molti esperti sono convinti che dipenda dagli effetti negativi dello stress sul sistema immunitario.
    Il consiglio: la respirazione può aiutare a tenere a bada le eruzioni cutanee o a evitarne la comparsa. Per massimizzarne gli effetti, fare da 5 ai 10 respiri profondi in diversi periodi della giornata.

    Tensione muscolare

    Quel dolore al collo che di solito si tende ad attribuire alle lunghe ore passate davanti al computer potrebbe invece essere un sintomo di stress che, agendo negativamente sul nostro apparato muscolo-scheletrico, provoca contrazioni e spasmi muscolari.
    Il consiglio: in caso di tensione muscolare legata allo stress, può rivelarsi utile fare una serie di respiri profondi, concentrandosi sul rilassamento dell’area tesa e dolorante.

    Occhi tremolanti

    In medicina la sensazione della «palpebra che trema» è nota come blefarospasmo, una condizione spesso temporanea ma comunque fastidiosa, che per alcuni può essere innescata dalla tensione emotiva.
    Il consiglio: distogliere lo sguardo da quello che si sta facendo (a maggior ragione se si lavora al computer) almeno ogni venti minuti e guardare il panorama fuori dalla finestra, oppure chiudere gli occhi e visualizzare nella mente il posto preferito.

    Cuticole lacerate

    Tormentarsi le cuticole o mangiucchiarsi le unghie è un’abitudine nervosa con cui molte persone – soprattutto le donne – cercano di distrarsi per riuscire a canalizzare e affrontare lo stress.
    Il consiglio: anziché prendersela con le proprie mani, conviene tenere una palla anti-stress nel cassetto della scrivania, con la quale giocarci nei momenti in cui l’ansia fa capolino, così da spremerla letteralmente fuori dal proprio corpo.

    Carie

    Oltre che da una cattiva igiene orale, la carie può anche essere provocata dallo stress, soprattutto se si tende a digrignare i denti durante il giorno o quando si dorme, un’abitudine che può provocare l’erosione dello smalto.
    Il consiglio: provare a reindirizzare l’ansia su carta e penna, ovvero fare un elenco dei problemi, in modo da vederli scritti nero su bianco, e scrivere poi le possibili soluzioni. Ma se il digrignamento è in forma grave, è bene andare dal dentista per farsi fare un bite dentale.

    Nausea

    Lo stress può sconvolgere lo stomaco e la nausea ne è la diretta conseguenza.
    Il consiglio: un trucco che a volte funziona per tenere a bada l’ansia è quello di far scorrere dell’acqua tiepida fra le dita. Provare per credere.

    Apatia

    Sentirsi fiacchi e apatici può essere un segnale di stress. Non bastasse, la tensione nervosa può anche rovinare la qualità del sonno, col risultato che al risveglio ci si sentirà ancora più stanchi ed irritabili.
    Il consiglio: anticipare l’orario in cui ci si corica o schiacciare un pisolino di mezzora nel pomeriggio, senza sentirsi in colpa per averlo fatto.

    Smemoratezza

    Lo stress cronico può letteralmente ridurre le dimensioni dell’ippocampo, che svolge un ruolo fondamentale nella memoria a lungo termine, spiegando così occasionali dimenticanze quali ad esempio un appuntamento o dove si sono messe le chiavi di casa. Fortunatamente la ricerca ha anche dimostrato che, una volta ridotto il livello di stress, l’ippocampo torna alle sue dimensioni normali.
    Il consiglio: per tenere il cervello attivo e proteggerlo dall’ansia futura non c’è niente di meglio dell’attività fisica: basta anche solo fare una passeggiata o salire le scale a piedi.

    Confusione

    Se non ci si riesce a decidere su nulla – che sia cosa preparare per cena o cosa indossare per andare in ufficio – la colpa può essere dell’ansia, che provoca distrazione e riduce la capacità di concentrazione.
    Il consiglio: per ripristinare l’attenzione basta fare un po’ di moto all’aria aperta, così da schiarirsi le idee e ritrovare il proprio ritmo. La luce solare aiuta infatti il corpo a rilasciare serotonina e vitamina D: la prima migliora l’umore, la seconda il sistema immunitario.

    Fonte: corriere.it

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