In cosa consiste l’agoaspirato

Una tecnica semplice, sicura e generalmente indolore, che consente di prelevare, attraverso un ago sottilissimo, materiale biologico da punti del corpo e organi superficiali come ad esempio la tiroide. L’esame si esegue sotto guida ecografica.

Il campione prelevato, costituito prevalentemente da cellule, sarà sottoposto all’analisi da parte del laboratorio (esame citologico).

Nel caso si intenda prelevare una piccola parte di tessuto (frustolo), verrà utilizzato un ago di calibro leggermente superiore. In questo caso si parla di biopsia e relativo esame istologico.

A cosa serve l’agoaspirato tiroideo ecoguidato?

L’uso di questa metodica è frequente in campo oncologico e si esegue generalmente come approfondimento a seguito di esami diagnostici quali ecografie, radiografie, TAC, risonanze magnetiche che hanno evidenziato tessuti o noduli “sospetti” con l’obiettivo di accertarne la natura.

Come si esegue l’agobiopsia tiroidea

La seduta per l’esecuzione di un agoaspirato di un nodulo tiroideo dura pochi minuti e non richiede né ricovero, né anestesia.

Il paziente viene fatto accomodare steso su un lettino in posizione rilassata e agevole per l’esecuzione del prelievo da parte del medico.

Dopo l’esecuzione di questa procedura il paziente può far ritorno alla propria abitazione in autonomia.

La durata dell’esame dell’agoaspirato tiroideo ecoguidato è di circa 20 minuti.

Norme di preparazione all’esame

Ai fini dell’esecuzione dell’esame è necessario sospendere per tempo un’eventuale terapia in atto con antiaggreganti (aspirina, ecc.) o anticoagulanti, per ridurre al minimo la possibilità di sanguinamento dopo o durante l’esame.

Questo dopo aver consultato il proprio medico di medicina generale per la tempistica di sospensione e la valutazione di terapia alternativa con eparina a basso peso molecolare.

Non è necessario il digiuno.

Controindicazioni all’agoaspirato tiroideo ecoguidato

Generalmente l’agoaspirato tiroideo è considerato una tecnica diagnostica semplice, sicura e indolore.

Nel caso dei noduli tiroidei il prelievo viene eseguito sotto guida ecografica in modo rapido, poco invasivo e senza bisogno di anestesia e può essere eseguito anche nelle donne in gravidanza senza controindicazioni.

In alcuni casi si può avvertire un fastidio dovuto alla formazione di ematomi nella sede dell’iniezione che può essere alleviato mediante l’applicazione di impacchi freddi.

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