• 08 NOV 17
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    I falsi miti più diffusi per chi ha la glicemia alta

    I falsi miti più diffusi per chi ha la glicemia alta

    Oltre alle numerosissime fake news che girano in rete, il diabete e gli alti valori di glicemia sono oggetto anche di falsi miti legati alla conoscenza popolare, al passaparola di amici e parenti e a una scarsa informazione generale su questa malattia. Alcuni atteggiamenti considerati fondamentali per prevenire il diabete non sono per sé dannosi, come evitare di assumere troppi zuccheri. I miti legati all’assunzione di insulina, invece, possono generare effetti collaterali molto gravi. Per questo, in caso di dubbio, è fondamentale rivolgersi sempre al proprio medico.

    L’eccesso di dolci aumenta la glicemia e fa diventare diabetici

    L’eccesso di grassi saturi aumenta il rischio di diabete molto di più rispetto a un consumo elevato di zuccheri, come spiega Giorgio Sesti presidente della Società Italiana di Diabetologia: «Certo, eccedere con gli zuccheri semplici non fa bene perché aumenta il rischio di resistenza all’insulina e fa accumulare chili di troppo che poi facilitano gli scompensi metabolici. Tuttavia ciò che accresce davvero la probabilità di ammalarsi, molto di più rispetto agli zuccheri, è mangiare troppi grassi saturi, quelli che troviamo in formaggi grassi, salumi, carni. A seconda del tipo e della quantità di grassi saturi introdotti, infatti, si può avere una riduzione o un eccesso di produzione della secrezione di insulina. Inoltre i grassi saturi di troppo si depositano dove non dovrebbero, ovvero sul fegato e sui muscoli, compromettendone il corretto funzionamento rendendolo meno “reattivo” all’insulina. Entrambi i meccanismi favoriscono la resistenza all’ormone, anticamera del diabete di tipo 2».

    L’insulina va bene solo per chi è molto grave

    L’ormone diventa utile anche in caso di diabete di tipo 2 se c’è uno scompenso metabolico, ma non indica una malattia “al capolinea”. «L’insulina è considerata il simbolo della gravità del diabete e per quanto possibile schivata e procrastinata dai pazienti con diabete di tipo 2 che ne avrebbero bisogno – aggiunge Domenico Mannino, presidente dell’Associazione Medici Diabetologi –. Questa falsa credenza ha un impatto deleterio sulla possibilità di contrastare e curare efficacemente il diabete, mettendo a rischio il buon esito del percorso di terapia».

    I diabetici di tipo 1 possono fare a meno dell’insulina

    L’ormone è un salvavita per chi non lo produce più, non può essere mai sospeso perché ciò potrebbe portare al coma e alla morte. Le cure alternative che promettono di poter dire addio all’insulina sono parecchie, perché liberarsi dalle iniezioni sarebbe il sogno di molti. Ma provarle è a dir poco rischioso come conferma Domenico Mannino, presidente AMD. A volte i pazienti sono convinti di poter fare del tutto a meno di farmaci e medici: idee pericolose alimentate da teorie complottiste o dal mito dilagante delle terapie “naturali”».

    In gravidanza bisogna mangiare per due

    Si tratta di un falso mito tuttora vivo e vegeto, nonostante sia stato sconfessato da innumerevoli ricerche. L’idea è che solo mangiando il doppio si possa garantire un adeguato nutrimento al feto. Al contrario, l’eccesso calorico favorisce l’aumento di peso e aumenta il rischio di sviluppare il diabete gestazionale.

    Il diabete dipende dai geni

    La familiarità conta, ma avere un papà o un nonno diabetico non dà la certezza che ci ammaleremo. «Uno stile di vita sano contribuisce a controllare i livelli di glicemia e tenere alla larga il diabete anche in chi è predisposto geneticamente ad ammalarsi – osserva Giorgio Sesti, presidente SID –. Peraltro è bene diffidare dai tanti che propongono test genetici per “predire” la probabilità di diabete. Conosciamo appena il 10% dei geni coinvolti nella malattia, i test genetici non servono».

    Fonte:corriere.it

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