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    Holter pressorio, quando viene prescritto?

    Holter pressorio, quando viene prescritto?

    L’ holter pressorio è un esame diagnostico non invasivo, indolore, che consente di misurare la pressione arteriosa durante una intera giornata e di registrarne i risultati; utilizza lo stesso principio della misurazione della pressione tradizionalmente effettuata attraverso uno strumento chiamato sfigmomanometro.

    Come è fatto un holter

    L’ holter pressorio è di fatto uno sfigmomanometro portatile di dimensioni ridotte, capace di funzionare in maniera autonoma dopo l’accensione iniziale. Consiste in una fascia gonfiabile collegata tramite un cavo di gomma a un piccolo misuratore che possiede una memoria interna in cui registra il risultato di ogni singola misurazione.

    L’ holter pressorio permette di verificare l’esistenza o di seguire nel tempo:

    • Pressione alta (ipertensione arteriosa) instabile.
    • Pressione alta curata con farmaci.
    • “Pressione alta da camice bianco”, ossia di natura emotiva, causata dall’ansia o dall’agitazione dovuta alla esecuzione dell’esame.
    • Sintomi associati a sbalzi improvvisi e marcati della pressione arteriosa.

    Come si applica l’ holter pressorio

    L’applicazione dell’ holter pressorio, esame indolore e non invasivo, è effettuata normalmente in una struttura specialistica. Alla persona che deve sottoporvisi viene applicato al braccio un manicotto collegato con uno sfigmomanometro e con uno strumento che registra i dati delle misurazioni della pressione arteriosa, usualmente collocato in un’apposita tasca agganciabile intorno alla vita attraverso una cintura. Una volta conclusa l’installazione viene calibrato lo strumento, che consiste nel confronto fra una misurazione effettuata per mezzo di uno sfigmomanometro standard e una misurazione effettuata per mezzo del misuratore dell’ holter pressorio; se i due risultati coincidono significa che lo sfigmomanometro portatile è ben calibrato e funziona bene. Al termine della fase di calibrazione la persona può tornare a casa.

    La misurazione della pressione nelle 24 ore

    Lo strumento va tenuto per 24 ore e la pressione arteriosa è registrata automaticamente ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 30 minuti durante la notte. È importante indossare abiti comodi e facili da sfilare e rimettere (maglie e maglioni); ciò riduce il rischio di urtare o muovere lo strumento che misura la pressione arteriosa, causandone il mal funzionamento. In questo periodo è importante annotare in dettaglio in un diario clinico ogni dato utile per l’interpretazione dell’esame come l’attività lavorativa, l’attività fisica, i disturbi percepiti, momenti particolari di stress, i pasti, il sonno, tutti associati ai relativi orari. Trascorse le 24 ore l’holter pressorio viene tolto e riconsegnato alla struttura specialistica con il diario clinico. Il cardiologo valuta i dati delle registrazioni confrontandoli con le annotazioni sulle attività svolte e consegna il referto, unitamente alla prescrizione di cure o di altri accertamenti, se necessari.

    Come prepararsi all’esame

    Non è prevista alcuna preparazione prima di sottoporsi all’indagine. Una volta applicato l’ holter pressorio, però, è importante svolgere tutte le normali attività quotidiane, evitando solo le attività sportive più intense. Il paziente dovrebbe restare fermo il più possibile nel momento in cui lo sfigmomanometro portatile effettua la misurazione della pressione arteriosa. Tale avvertenza è facile da seguire, perché la fase di gonfiaggio dello sfigmomanometro è facilmente riconoscibile. Inoltre, non è possibile fare la doccia o il bagno, pertanto è buona norma lavarsi prima dell’esame in modo che non ci sia l’esigenza nelle ore successive.

    I risultati dell’ holter pressorio

    I risultati dell’esame consentono al medico di avere un quadro preciso sulla presenza di eventuali modificazioni della pressione arteriosa nelle 24 ore che derivano dalle misurazioni effettuate durante un periodo prolungato e possono, quindi, evidenziare anomalie non rilevabili con la singola misurazione. Se i risultati confermano che la pressione arteriosa registrata è anormale, il medico può consigliare una cura o la ripetizione del controllo in maniera periodica.

    Fonte: issalute.it

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