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    La dieta mediterranea, una sfida per il futuro

    La dieta mediterranea, una sfida per il futuro

    La comunità scientifica è concorde nel ritenere che una vita sana e attiva, una corretta alimentazione e la capacità di non farsi travolgere dallo stress siano gli ingredienti comuni a tutte le storie di longevità. Nell’attesa dei nuovi risultati che arriveranno dalle ricerche sul genoma umano, uno studio americano sulla dieta mediterranea (MDR Mediterranean Diet Roundtable) ha fatto il punto sui nati nel 2000: incrociando migliaia di informazioni i ricercatori hanno scoperto che l’umanità guadagna 13 mesi ogni decennio. Secondo le loro proiezioni i nati nel 2000 hanno buone probabilità di vivere fino a 130 e più anni.

    Il problema

    L’obiettivo desiderabile sarebbe vivere a lungo e in salute. Ma in verità l’allungamento della vita media sta avvenendo in modo “non sano”, in quanto l’80% degli over 65 è affetto da almeno una patologia cronica e il 50% è affetto da due o più malattie. Tutto questo ha un impatto rilevante dal punto di vista ambientale ed economico. Parallelamente all’incremento delle aspettative di vita e all’invecchiamento della popolazione mondiale, negli ultimi anni si è assistito a un aumento esponenziale delle patologie cronico degenerative associate all’età, quali Alzheimer, malattie cardiovascolari, cancro. Per molte di queste patologie non esistono ancora cure efficaci, anche se la scienza negli ultimi anni ha fatto passi da gigante.

    L’importanza della prevenzione

    Una gran parte della battaglia può essere vinta a livello di strategie preventive. Tra le variabili ambientali più rilevanti nel condizionare la qualità della salute e dell’invecchiamento vi è senza dubbio l’alimentazione. Secondo l’OMS circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione.

    Il paradosso alimentare

    Da un’analisi dei risultati, presentati dal Ministero della Salute (indagine su 48.400 genitori e 48.900 bambini – coinvolgendo 2600 classi di tutto il territorio nazionale), emerge che il 21,3% dei bambini partecipanti è in sovrappeso mentre il 9,3% risulta obeso. A livello mondiale, sebbene l’attuale capacità produttiva in grado, teoricamente, di soddisfare le esigenze alimentari del pianeta, aumentano le contraddizioni: per ogni persona malnutrita ne abbiamo una in sovrappeso.

    La dieta mediterranea

    Un’alimentazione varia ed equilibrata, associata a uno stile di vita attivo possono fare molto e la dieta mediterranea ne è un valido esempio. Negli anni ‘50 del secolo scorso, Ancel Keys, un nutrizionista americano, si accorse che le popolazioni del bacino mediterraneo erano meno suscettibili ad alcune patologie rispetto agli statunitensi. Da questa osservazione nacque l’ipotesi che la dieta mediterranea fosse in grado di aumentare la longevità di chi la seguiva. Cereali, verdure, frutta, pesce ed olio di oliva furono proposti come alternativa ad una dieta troppo ricca di grassi, proteine e zuccheri.

    Un progetto mondiale valorizza la nostra dieta

    Oggi viene riproposta su basi scientifiche ancora più solide da un gruppo di scienziati di livello internazionale, riuniti nel progetto MDR, “Mediterranean Diet Roundtable”, che studia la Dieta Mediterranea e i suoi segreti di longevità. Il Mediterranean Diet Roundtable continua il proprio impegno di educazione alimentare e lifestyle con obiettivi ben precisi: implementare le conoscenze scientifiche sulla dieta mediterranea trasformandole in concrete opportunità commerciali, intensificare le relazioni tra i popoli, e aprire l’accesso a una cultura del cibo più naturale e più sana rendendola accessibile al consumatore finale.

    Una dieta facile da seguire e sostenibile 

    La dieta mediterranea, con i suoi semplici dettami alimentari, si presenta sempre di più come soluzione ideale per arginare il gravissimo problema dell’obesità, che è il preludio a molte malattie gravi che riducono sensibilmente le aspettative e la qualità di vita. È inoltre indiscusso il valore di alta sostenibilità ambientale riconosciuto nel minore impiego di carni rosse e la massima valorizzazione di pietanze vegetariane e stagionali. La sintesi comunemente accettata per il paradigma offerto dalla Dieta Mediterranea è: healthy, delicious and sustainable.

    Fonte: corriere.it

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