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    Smettere di fumare d’estate

    Smettere di fumare d’estate

    Chi decide di spegnere l’ultima sigaretta, in base alle statistiche, lo fa principalmente per motivi di salute, ma anche economici (soprattutto gli uomini) o per una gravidanza (le donne). Tutti gli studi scientifici indicano che è bene prepararsi: «Fare il piano per smettere  di fumare è uno dei primi suggerimenti utili – sottolinea Silvia Novello, presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe) -. È fondamentale avere un programma, delle scadenze e degli obiettivi». Ecco 5 consigli per chi è pronto a dire «domani smetto».

    Fatti forte delle tue motivazioni

    «Tieni a portata di mano le ragioni per te più importanti per le quali desideri smettere di fumare: il miglioramento del respiro, delle prestazioni fisiche, della luminosità di pelle e capelli, il risparmio di soldi, l’aumentata autostima sono solo alcuni esempi. Scrivi su un foglio le tre motivazioni per te più importanti, arrotolalo e tienilo dove normalmente tieni le sigarette così che diventi un’arma di difesa nei momenti di voglia di fumare» dice Elena Munarini, psicologa e psicoterapeuta del Centro antifumo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.

    Pianifica attentamente la giornata (e le successive)

    fumare-in-spiaggia«Evita le situazioni che ti causano stress, così da non avere il richiamo della sigaretta come rimedio a tensione e stanchezza e poter dedicare risorse ad attività piacevoli che ben si adattano alla bella stagione, come una nuotata in piscina al mattino (al mare ancor meglio, se sei in vacanza) o una camminata nella natura – dice Elena Munarini -. Se puoi continua così anche nei giorni successivi: oltre ad apprezzare da subito i benefici dello stop-fumo le attività piacevoli liberano endorfine, ideali per combattere nervosismo e rimanere di buon umore».

    Il buongiorno si vede dal mattino

    «Inizia non fumando la prima sigaretta: se riesci a farlo il resto della giornata sarà in discesa. Fai una colazione con sapori diversi dal solito, magari con frutta fresca, ti aiuterà a rompere l’associazione con il fumo. Infine, fai piazza pulita di quello che in casa ricorda il fumare: svuota i posacenere, riponi (o butta via) sigarette e accendini e fai circolare aria fresca in casa. Insomma, l’ambiente in cui vivi deve riflettere il cambiamento che desideri» sottolinea Munarini.

    I tranelli della quotidianità

    «Il fumo spesso scandisce i momenti principali della giornata, per esempio dopo i pasti è possibile che il pensiero della sigaretta si presenti – spiega Elena Munarini -. Ricorda che il desiderio di fumare dura poco ed è sufficiente cambiare attività (come cambiare stanza o fare qualcosa al cellulare) per vederlo sparire dopo qualche minuto; allo stesso modo, la compagnia di fumatori può stimolare la voglia di fumare, in particolare in questa stagione in cui si passa molto tempo (e si fuma) all’aperto: concentra la tua attenzione su chi non fuma e nota come si goda comunque la situazione».

    Cerca i possibili aiuti

    «Se ti preoccupa l’idea di fare tutto sa solo, organizzati per avere la possibilità di un aiuto – conclude Munarini -. Molti operatori della salute (come il farmacista, il medico di base, il dentista) si occupano di sostenere i fumatori e magari qualcuno di loro in passato ti ha già offerto il suo aiuto: contattali! In ogni caso sul territorio ci sono centri antifumo specializzati che sapranno offrirti il supporto psicologico e, se è il caso, farmacologico di cui hai bisogno».

    I metodi efficaci per smettere di fumare

    Ma quali sono i metodi più efficaci per smettere di fumare? «Non esiste in realtà una classifica valida per tutti – risponde Silvia Novello, presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe) -. Se il tabagista chiede aiuto si fa il suo identikit (per esempio: quanto e quando fuma, perché, da quanto tempo) e poi si sceglie la strategia migliore nel singolo caso.

    Si può optare per un metodo unico o per una combinazione tra terapia sostitutiva della nicotina (caramelle, cerotti, inalatori o gomme da masticare con un contenuto di nicotina per attenuare i sintomi dell’astinenza, acquistabili in farmacia), cura farmacologica a base di bupropione, vareniclina o citosina (validi sostegni anche per la dipendenza psicologica, su prescrizione medica) e sostegno psicologico. E se l’aiuto del medico può essere prezioso per stabilire tempi e dosaggi, anche il partner può fare la sua parte: smettere “in coppia” ha percentuali di successo fino al 50%, mentre “in solitaria” si scende a meno del 10%».

    Fonte: corriere.it

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