• 28 GEN 20
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    Qual è la differenza tra tomografia e risonanza magnetica

    Qual è la differenza tra tomografia e risonanza magnetica

    La differenza tra tomografia e risonanza magnetica genera molta confusione tra i pazienti che, non sapendo a cosa vanno incontro, possono preoccuparsi più del necessario.

    Anche se entrambi sono i test diagnostici più diffusi per ottenere immagini precise dell’organismo dopo una visita di accertamento, vediamo quali sono le singole peculiarità e le differenze tra tomografia e risonanza magnetica.

    Cos’è la tomografia computerizzata

    La tomografia computerizzata (TC) si esegue facendo sdraiare il paziente su un lettino che si sposta all’interno di un anello. Una volta posizionato, l’anello ruota velocemente e il dispositivo emette un fascio di radiazioni che attraversa il corpo da varie angolazioni. In questo modo è possibile ottenere immagini molto precise e in tempo breve, anche di organi in movimento, come il cuore.

    L’obiettivo della macchina è quello di intercettare le aree che assorbono in maniera anomala i raggi X. Per migliorare la qualità delle immagini, si può somministrare un mezzo di contrasto a base di iodio tramite iniezione endovenosa.

    A cosa serve la TC

    La tomografia è molto utilizzata in oncologia perché permette di analizzare una neoplasia, valutare l’estensione del tumore e il grado di eliminazione dopo le cure. Rappresenta anche un’alternativa ad esami invasivi, come la colonscopia, ed è una tecnica molto utile per rivelare edemi, infarti cerebrali, lesioni ossee o malattie intestinali.

    Grazie alla sua velocità di esecuzione è molto utile nelle situazioni di emergenza.

    Nonostante le radiazioni della TC siano molto ridotte e controllate, è un esame da evitare in gravidanza e da valutare con attenzione nei bambini e in età fertile.

    La differenza tra TC e TAC

    Può sorgere spontaneo domandarsi quale sia la differenza con la TAC: la tomografia assiale computerizzata permette di ottenere una rappresentazione assiale, ovvero perpendicolare, del corpo. Dal momento che i nuovi macchinari di TC permettono una visione più completa da ogni piano spaziale, la TAC è sempre meno utilizzata.

    Cos’è la risonanza magnetica

    La risonanza magnetica prevede che il paziente, sdraiato su un lettino, venga posizionato dentro un macchinario tubolare, dove deve restare fermo per tutta la durata dell’esame. All’interno del macchinario si sfrutta l’azione dei campi magnetici per ottenere immagini dettagliate del corpo.

    Anche in questo caso, per migliorare la risoluzione delle immagini si può somministrare il mezzo di contrasto.

    A cosa serve la risonanza magnetica

    Grazie alla RM si ottengono informazioni molto precise sulla qualità dei tessuti, in particolare di quelli molli (muscoli, legamenti, tendini…).

    Per questo motivo è un test diagnostico molto utilizzato per l’analisi del sistema nervoso, dell’apparato muscolo-scheletrico e per lo studio dei tumori.

    Inoltre, la risonanza è più sensibile della TAC al movimento dei liquidi, per cui è molto utile per ottenere le angiografie, ovvero le immagini dei vasi sanguigni.

    Dal momento che la risonanza magnetica non emette radiazioni come la tomografia, è possibile sottoporsi a questo esame anche a intervalli ravvicinati e rappresenta una valida alternativa nei bambini e nelle donne in gravidanza, nonostante i tempi di esecuzione più lunghi.

    Controindicazioni a tomografia e risonanza magnetica

    Questi esami sono controindicati se si indossano dispositivi elettrici (come il pace-maker) o metallici (protesi o impianti), dal momento che potrebbero interferire con i macchinari.

    L’esame è sconsigliato anche ai pazienti che soffrono di claustrofobia, i quali possono optare per le nuove macchine aperte su un lato.

    La tomografia e la risonanza magnetica non sono uno migliore dell’altro, ma si tratta di due esami non invasivi a cui è possibile sottoporsi da Emicenter, seguendo le indicazioni dei nostri specialisti in base alla finalità e alla situazione clinica di ogni paziente.

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