• 28 AGO 17
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    Vaccinazioni, il vademecum per le famiglie

    Vaccinazioni, il vademecum per le famiglie

    Arriva il vademecum per le famiglie, le Asl e le scuole della nuova legge sulle vaccini obbligatori. Il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare che spiega il provvedimento per essere in regola con le vaccinazioni.

    Le 10 vaccinazioni obbligatorie

    Il decreto introduce come obbligatorie: l’anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, e anti emofilo B (esavalente) che si fanno al terzo mese di vita. Seguono anti anti morbillo, parotite, rosolia e varicella. Non tutti i bambini nati dal 2001 al 2017 dovranno però farle tutte, perchè per ogni classe di età verranno considerate solo le vaccinazioni previste a suo tempo dal piano vaccinale. Va specificato che l’obbligo vale anche per i richiami.

    I bambini immunizzati

    Chi ha preso una malattia è immunizzato “naturalmente” e adempie all’obbligo vaccinale di solito attravverso la somministrazione di vaccini in formulazione monocomponente. Se però questo tipo di prodotti non sono disponibili in commercio, la profilassi sarà completata con vaccini combinati, “che non sono controindicati nei soggetti che hanno già contratto la malattia”. I vaccini possono essere comunque omessi o differiti se c’è un pericolo per la salute dell’individuo, colpito da una malattia cronica o momentanea che rende pericoloso l’utilizzo di quei farmaci.

    Mancato adempimento

    È la Asl ad accertare chi non rispetta l’obbligo di fare la vaccinazione, controllando l’anagrafe sanitaria dove devono confluire anche i dati delle iniezioni fatte da pediatri e medici di famiglia. A quel punto avvia la procedura per fare il recupero della vaccinazione. Se una Asl accerta che un bambino non è in regola, convoca la famiglia e li invita a vaccinare, consegnando anche materiale informativo. Se i genitori non vaccinano, sarà comminata la sanzione da 100 a 500 euro. Se l’inadempienza riguarda un bambino che va al nido o alla materna, scatta il divieto di frequentare.

    Presentazione dei documenti alle scuole

    “I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi sono tenuti all’atto dell’iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni e del minore straniero non accompagnato, a richiedere ai genitori” di presentare la documentazione delle avvenute vaccinazioni obbligatorie. Va presentata la copia del libretto vaccinale vidimato dalla Asl o il certificato vaccinale oppure l’attestazione della Asl che dice che il bambino è in regola o comunica l’esonero, l’omissione o il differimento delle vaccinazioni obbligatorie per motivi di salute. È anche possibile presentare la prenotazione delle dimostrazioni mancanti presso i servizi dell’azienda sanitaria. La documentazione va presentata entro il termine previsto per l’iscrizione a scuola (salvo che per l’anno in corso). Un’altra possibilità è quella di presentare un’autocertificazione della regolarità delle vaccinazioni per potersi iscrivere. Poi c’è tempo fino al 10 luglio di ogni anno per portare la documentazione originale.

    L’aiuto delle Asl

    “La ASL territorialmente competente supporterà i dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi nella valutazione dello stato vaccinale dei minori, con modalità organizzative decise a livello regionale o locale, anche mediante la sottoscrizione di convenzioni e accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, con lo scopo di semplificare gli adempimenti in capo alle famiglie e alle istituzioni scolastiche, nel rispetto della normativa”.

    L’anno scolastico 2017-2018

    Si prevede per quest’anno che la documentazione alla scuola vada presentata entro l’11 settembre per nidi e materne e entro il 31 ottobre per le scuole dell’obbligo.

    Le farmacie, i medici di famiglia e i pediatri

    In farmacia si potranno prenotare le vaccinazioni mentre medici di famiglia e pediatri contribuiranno non solo vaccinando, ma anche facendo opera di diffusione di informazioni riguardo a questa prtatica sanitaria.

    Fonte: repubblica.it

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