• 27 SET 17
    • 0
    Meteoropatia: cause, sintomi e rimedi

    Meteoropatia: cause, sintomi e rimedi

    La meteoropatia non è una vera e propria patologia ma un insieme di sintomi e di disturbi di natura fisica e psichica che compaiono durante determinati periodi, in concomitanza con i cambiamenti di tempo. In particolare la sintomatologia si manifesta in forma acuta quando, per esempio, si passa bruscamente dal caldo al freddo, quando vi sono improvvisi temporali o quando si manifestano raffiche di vento molto forti. Nel 5% dei soggetti affetti questo insieme di disturbi si può trasformare in una vera e propria patologia invalidante.

    Esistono tre forme del disturbo

    Sebbene la meteoropatia sia legata alle oscillazioni delle condizioni atmosferiche e riconosca quindi cause e sintomi comuni, può essere suddivisa in tre categorie diverse:

    Primaria: si manifesta con sbalzi di umore, ansia e depressione, in concomitanza di un importante cambiamento di tempo. In questa categoria rientrano numerose sindromi: l’anemopatia o sindrome dei venti, la sindrome del periodo temporalesco, la sindrome dello scirocco e la sindrome del fronte ciclonico.
    Secondaria: è rappresentata da quell’insieme di sintomi che si riacutizzano durante un cambiamento di tempo e che quindi sono già pre – esistenti al cambiamento climatico. Un esempio è il peggioramento degli stati di artrosi, cefalee, nevralgie, coliche e crisi asmatiche o allergiche.
    Terziaria: rientra nell’ambito delle SAD (disordini affettivi stagionali) e si avvicina a una vera e propria patologia. È caratterizzata da sintomi prevalentemente psichici di tipo depressivo che si manifestano quando le giornate iniziano ad accorciarsi, in concomitanza dell’autunno.

    I soggetti più vulnerabili

    È un disturbo che può colpire indistintamente qualsiasi categoria di persone, ma è particolarmente frequente in soggetti che sono fisicamente e psichicamente fragili come per esempio quelli che si trovano in età evolutiva (dai neonati agli adolescenti) e nella fascia d’età involutiva, cioè gli anziani. Inoltre colpisce di frequente anche coloro che si trovano debilitati da patologie psichiatriche, oppure chi soffre di malattie articolari croniche. Anche chi fa abuso di alcune sostanze come l’alcol o i farmaci, può soffrire di disturbi meteoropatici proprio per lo stato di debilitazione in cui si trova l’organismo dopo l’abuso di tali sostanze.

    Le cause: ad oggi non sono ancora certe

    Vi sono numerosi studi ancora in atto, che riguardano sia le alterazioni fisiche e biochimiche che la componente psicologica. Sono tuttavia state formulate delle ipotesi sui fattori di rischio, da ricondursi ad alterazioni ormonali. Le possibili cause che scatenano tali sbalzi possono essere:

    Elettricità: l’arrivo di un cambiamento climatico, come una perturbazione, determina nell’aria un accumulo di elettricità e di cariche negative. Questo, secondo alcuni esperti, potrebbe influenzare negativamente l’omeostasi, cioè l’equilibrio chimico-fisico, dell’individuo.
    Diminuzione della luce: l’organismo umano è regolato dai ritmi circadiani, influenzati dall’alternanza tra luce e buio, che influenza i livelli di serotonina e melatonina. Il buio, che prevale nelle giornate invernali, abbassa i livelli di serotonina e aumenta quelli di melatonina e questo può determinare la comparsa di alcuni sintomi tipici della meteoropatia come i cambiamenti di umore e la depressione.

    I sintomi fisici e psichici della meteoropatia

    La sintomatologia nel soggetto meteoropatico si manifesta solitamente in forma lieve nel periodo che precede il cambiamento climatico. Compaiono poi i sintomi in forma acuta nelle ore che precedono e durante il cambiamento di tempo e poi la sintomatologia va scemando man mano che si allontana l’evento atmosferico. I sintomi possono essere di natura fisica (dolori articolari, insonnia, cefalee, debolezza, nausea, asma) o psichica (sbalzi d’umore, ansia, depressione).

    L’autodiagnosi e il test di Gualtierotti-Tromp.

    La diagnosi di meteoropatia è solitamente un’autodiagnosi che il soggetto fa sulla base dell’osservazione della comparsa e scomparsa dei sintomi in base al cambiamento climatico. Tuttavia è possibile rivolgersi al proprio medico curante, che può fare la diagnosi mediante l’esame obiettivo e anamnesico oppure attraverso un test chiamato Gualtierotti- Tromp. Quest’esame si basa sulla termoregolazione, cioè sulla capacità dell’organismo di saper regolare la propria temperatura corporea. Sulla mano del paziente viene posto un gel refrigerante. In base al tempo di recupero della temperatura fisiologica del corpo, il soggetto viene dichiarato meteoro – sensibile o meteoropatico.

    Farmaci per la meteoropatia: se i sintomi sono invalidanti.

    La terapia farmacologica viene generalmente prescritta solo quando i sintomi sono molto invalidanti e condizionano la vita sociale e lavorativa dell’individuo. In questo caso, il medico potrebbe prescrivere alcuni farmaci utilizzati solitamente per la depressione, mentre per i dolori articolari si potrebbe ricorrere ad antidolorifici da banco, come per esempio l’ibuprofene.

    Fonte: medicina360.com

    Leave a reply →