Informazioni sugli esami

Gentile Utente, di seguito la descrizione dell’esame e le informazioni sulle modalità di preparazione.

  • SCINTIGRAFIA OSSEA GLOBALE SCHELETRICA

    Preparazione all’esame
    Non è necessario presentarsi a digiuno. La terapia farmacologica normalmente assunta dal paziente deve essere mantenuta.

    Descrizione dell’esame
    È un esame di Medicina Nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di radiofarmaci che si distribuiscono all’interno dell’apparato scheletrico.
    Le immagini consentono di dare informazioni sul metabolismo osseo e, quindi, sulle patologie che possono interessare le ossa. Viene utilizzata nello studio e nella ricerca di tumori (ad esempio nella ricerca di localizzazioni ossee secondarie da neoplasie primitive di mammella, prostata, polmone ma, anche, negli osteosarcomi, sarcoma di Ewing e nella risposta a terapia antitumorale, radio e chemioterapia); in ambito ortopedico/reumatologico nei casi di sospetto di osteomieliti, mobilizzazione di protesi articolari, nell’algodistrofia, e nelle fratture da stress ( traumi sportivi).

    Al paziente viene somministrato per via endovenosa un radiofarmaco, che contiene un atomo di tracciante radioattivo. Dopo il tempo necessario alla distribuzione ossea del radiofarmaco, il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura detta Gamma-camera che rileva il segnale emesso. L’insieme di tali segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato ottenendo una mappa metabolica dell’osso. La durata dell’esame è di circa 20/25 minuti e viene eseguito dopo circa 2 ore e mezza dalla somministrazione del radiofarmaco.

    Controindicazioni
    L’esame non può essere eseguito da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento. Al termine dell’esame il paziente può riprendere le sue normali attività, con alcune precauzioni: non deve soffermarsi in luoghi pubblici (supermarket, ristoranti) e deve evitare fino al giorno successivo vicinanza con donne gravide e bambini sotto i 12 anni.

  • SCINTIGRAFIA DELLE PARATIROIDI

    Preparazione all’esame
    Il digiuno prima dell’esame è utile ma non indispensabile.

    Descrizione dell’esame
    È un esame non invasivo di Medicina Nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di un radiofarmaco che contiene un atomo di tracciante radioattivo. Il radiofarmaco  viene captato dalla cellule paratiroidee nel sospetto di un adenoma paratiroideo e consente di diagnosticare un adenoma iperfunzionante delle paratiroidi.
    L’esame completo prevede più rilevazioni nel corso della giornata. L’esame dura complessivamente 3/4 ore.

    Controindicazioni
    L’esame non può essere eseguito da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento. Al termine dell’esame il paziente può riprendere le sue normali attività, con alcune precauzioni: non deve soffermarsi in luoghi pubblici (supermarket, ristoranti) e deve evitare fino al giorno successivo vicinanza con donne gravide e bambini sotto i 12 anni.

  • SCINTIGRAFIA POLMONARE PERFUSORIA

    Preparazione all’esame
    Per l’esecuzione della Scintigrafia Polmonare Perfusoria non è richiesta alcuna preparazione. Tutte le indicazioni sono fornite al momento della prenotazione.

    Descrizione dell’esame
    È un esame di Medicina Nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di un radiofarmaco  che contiene un atomo di tracciante radioattivo che si distribuisce all’interno del circolo polmonare.
    La Scintigrafia Polmonare Perfusoria viene utilizzata nella valutazione pre-operatoria nei tumori del polmone e nella ricerca di aree di ridotta perfusione in caso di sospetta embolia polmonare.

    Il paziente viene posizionato sul lettino di una apparecchiatura detta Gamma-camera e contestualmente viene somministrato per via endovenosa il radiofarmaco.
    La Gamma-camera rileva il segnale emesso e l’insieme di tali segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato, fornendo una mappa della distribuzione della perfusione a livello polmonare. L’esame dura mediamente 15/20 minuti.

    Controindicazioni
    L’esame non può essere eseguito da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento. Al termine dell’esame il paziente può riprendere le sue normali attività, con alcune precauzioni: non deve soffermarsi in luoghi pubblici (supermarket, ristoranti) e deve evitare fino al giorno successivo vicinanza con donne gravide e bambini sotto i 12 anni.

  • SCINTIGRAFIA RENALE BASALE E CON TEST AL CAPTOPRIL

    Preparazione all’esame
    Il paziente deve essere ben idratato e non deve aver assunto cibi solidi, per evitare un ridotto assorbimento del farmaco. L’eventuale terapia antiipertensiva con ACE inibitori deve essere sospesa 2 giorni prima del test. Anche i diuretici dovrebbero essere sospesi alcuni giorni prima del test. Altri farmaci antiipertensivi devono essere sospesi dalla sera precedente il test. Il test non deve venir effettuato prima di 24 ore da una indagine radiologica con mezzi di contrasto e prima di 3 giorni dall’esecuzione di un’angiografia o di un’angioplastica per non alterare il risultato dell’indagine.

    Descrizione dell’esame
    Quest’esame si basa sul confronto fra due Scintigrafie Renali Sequenziali, rispettivamente eseguite in condizioni basali e dopo somministrazione di un farmaco ACE-inibitore (Captopril). È una delle metodiche medico nucleari più comunemente utilizzate per la sospetta ipertensione nefro-vascolare.
    L’esame sfrutta la caratteristica di alcuni radiofarmaci di venire captati ed eliminati dai reni in modo proporzionale alla funzionalità renale. Permette quindi di valutare la funzionalità renale e il deflusso urinario lungo tutto l’asse escretore.
    60 minuti prima dell’inizio della Renografia al paziente viene somministrato per via orale il Captopril. La Gamma camera che seguirà la distribuzione della radioattività emessa dal radiofarmaco viene posizionata posteriormente, a diretto contatto con la regione lombare. Nel caso di rene localizzato in fossa iliaca (trapianto o rene ectopico) si può utilizzare la proiezione anteriore. L’esame dura circa un’ora.

    Controindicazioni
    L’esame non può essere eseguito da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento. Al termine dell’esame il paziente può riprendere le sue normali attività, con alcune precauzioni: non deve soffermarsi in luoghi pubblici (supermarket, ristoranti) e deve evitare fino al giorno successivo vicinanza con donne gravide e bambini sotto i 12 anni.

  • SCINTIGRAFIA RENALE SEQUENZIALE

    Preparazione all’esame
    Non ci sono norme di preparazione particolari. Prima dell’esecuzione dell’esame viene chiesto al paziente di bere circa mezzo litro di acqua per una corretta idratazione.
    A seconda del quesito clinico può essere somministrato uno stimolo diuretico o farmaci anti-ipertensivi.

    Descrizione dell’esame
    È un esame di Medicina Nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di un radiofarmaco che contiene un atomo di tracciante radioattivo che viene captato dai reni in modo proporzionale al flusso sanguigno ed eliminato in proporzione alla funzionalità renale di filtrazione glomerulare.
    La Scintigrafia viene utilizzata nei casi di sospetta sindrome del giunto pielo-ureterale, per la valutazione della funzionalità renale, complessiva e separata per ciascun rene.
    Dopo idratazione il paziente viene posizionato su un lettino di una apparecchiatura detta Gamma-camera e contestualmente viene somministrato per via endovenosa il radiofarmaco.
    La Gamma-camera rileva il segnale emesso e l’insieme di tali segnali viene elaborato fornendo una mappa della funzionalità renale per ciascun rene. La durata complessiva dell’esame è di circa 1 ora (compresa di idratazione).

    Controindicazioni
    L’esame non può essere eseguito da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento. Al termine dell’esame il paziente può riprendere le sue normali attività, con alcune precauzioni: non deve soffermarsi in luoghi pubblici (supermarket, ristoranti) e deve evitare fino al giorno successivo vicinanza con donne gravide e bambini sotto i 12 anni.

  • SCINTIGRAFIA TIROIDEA

    Preparazione all’esame
    Non è necessario il digiuno. È necessaria la sospensione della terapia con farmaci anti-tiroidei 7 giorni prima dell’esecuzione dell’esame, e degli ormoni tiroidei da almeno 4 settimane salvo diverse indicazioni da parte dell’endocrinologo di riferimento.
    Inoltre il paziente per l’esecuzione dell’esame non deve assumere preparati o soluzioni a base di iodio (sale iodato, prodotti della linea Iodosan o similari, multivitaminici o prodotti di erboristeria contenenti iodio) da almeno 2 settimane; aver eseguito esami radiografici con mezzo di contrasto iodato da almeno 3/4 mesi.
    In caso il paziente sia sottoposto a terapia con farmaci iodati quale amiodarone, la scintigrafia non può essere eseguita a meno che il farmaco non sia stato sospeso da almeno 6 mesi.

    Descrizione dell’esame
    È un esame non invasivo di Medicina Nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di un radiofarmaco che contiene un atomo di tracciante radioattivo che viene captato dalle cellule tiroidee consentendo una mappa della funzionalità per aree.
    Definisce inoltre le caratteristiche funzionali dei noduli tiroidei (noduli caldi o freddi) eventualmente presenti. Dopo circa 20 minuti dalla somministrazione del radiofarmaco, il paziente viene posizionato sul lettino di una apparecchiatura detta Gamma-camera che rileva il segnale emesso. L’insieme di tali segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato fornendo una mappa morfo -funzionale della tiroide. L’esame dura complessivamente 25 minuti.

    Controindicazioni
    L’esame non può essere eseguito da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento. Al termine dell’esame il paziente può riprendere le sue normali attività, con alcune precauzioni: non deve soffermarsi in luoghi pubblici (supermarket, ristoranti) e deve evitare fino al giorno successivo vicinanza con donne gravide e bambini sotto i 12 anni.

  • TOMOSCINTIGRAFIA MIOCARDICA (SPET) DI PROFUSIONE

    Preparazione all’esame
    Va evitata l’assunzione nei tre giorni precedenti l’esame di alcuni alimenti contenenti caffeina e derivati come cioccolato, the, caffè, bibite gasate, banane. È necessario stare a digiuno dal giorno precedente l’esame (si può bere l’acqua). Tutte le indicazioni sono fornite al momento della prenotazione. Per ulteriori chiarimenti, si consiglia di consultare il proprio cardiologo prima dell’esecuzione dell’esame.

    Descrizione dell’esame
    È un esame diagnostico non invasivo che consente di raccogliere informazioni sul funzionamento del cuore. L’esame prevede la somministrazione di un radiofarmaco debolmente radioattivo che si fissa a livello del muscolo cardiaco. Le immagini acquisite da un’apparecchiatura chiamata Gamma-camera vengono elaborate e interpretate dal medico nucleare e dal cardiologo che ha effettuato la prova e danno informazioni sullo stato di perfusione del cuore e sui vari parametri relativi al suo funzionamento. La Scintigrafia Miocardica è richiesta nei pazienti in cui si sospetta una cardiopatia ischemica, oppure nei pazienti con malattia coronarica già nota, quando si vuole valutare l’entità e la distribuzione delle zone del cuore che ricevono meno sangue e il comportamento del cuore sotto sforzo.

    L’esame si divide in due parti:
    Esame sotto sforzo, dove il radiofarmaco viene iniettato al termine della prova da sforzo o della prova dopo stimolo farmacologico (il tipo di prova è deciso dal cardiologo che esegue l’esame, in base ai dati clinici del paziente).
    Esame a riposo, dove il radiofarmaco viene iniettato al paziente nelle condizioni di riposo.
    Solitamente le due parti dell’esame vengono effettuate nella stessa giornata.
    Il paziente viene prima valutato dal cardiologo che decide il tipo di stimolo adatto ed esegue la prova, iniettando il radiofarmaco. La Tomoscintigrafia Miocardica (SPET) di Perfusione ha una durata complessiva (compresa l’acquisizione delle immagini) di circa 5/6 ore, che possono variare in base al peso del paziente, alla modalità (studio in singola o in doppia giornata) e alla indicazione clinica (studio solo a riposo con sincronizzazione del battito cardiaco, per valutazione della vitalità miocardica).

    Controindicazioni
    Nel caso di presunta o accertata gravidanza, prima dell’inizio dell’esame la paziente è tenuta a informare il medico nucleare del suo stato. Il medico valuta se per motivi clinici sia indispensabile procedere con l’esame e in tal caso fornisce alla paziente tutte le spiegazioni insieme alla stima della dose di radiazioni somministrata al feto.
    Se la paziente allatta, potrebbe essere necessaria una temporanea sospensione dell’allattamento. Il periodo di sospensione dipende dal tipo di radiofarmaco utilizzato.

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