• 06 GIU 17
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    I campanelli d’allarme per le donne: la pancia gonfia

    I campanelli d’allarme per le donne: la pancia gonfia

    L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha stilato un elenco di “campanelli d’allarme” riservato alle donne per orientarsi tra giusto allarme per disturbi anche banali, ma che non passano, e il rischio di sopravvalutare determinate sensazioni e di angosciarsi per nulla. Uno dei sintomi da tenere sotto controllo può essere la sensazione di pancia gonfia.

    Le donne sono più attente alla salute

    Si sa, e lo dimostrano anche le indagini epidemiologiche, che le donne tendono a essere più attente degli uomini in materia di prevenzione. Si sottopongono con maggiore frequenza ai controlli necessari e, soprattutto, hanno una certa dimestichezza nel riconoscere i segnali precoci che il corpo manda quando qualcosa non va. Alcuni sintomi comuni possono essere legati non solo a tumori tipicamente femminili, ma anche di neoplasie che, purtroppo, sono in aumento anche nel gentil sesso, come il cancro del colon o del polmone.
    La raccomandazione di base è di non farsi prendere dal panico: quelli che vengono descritti sono sintomi comuni a moltissime malattie, la maggior parte delle quali benigne. Dare loro ascolto, andando dal medico, può essere una semplice ricetta che consente di restare a lungo in salute.

    Avere la pancia gonfia

    pancia-gonfiaLa maggior parte delle donne convive costantemente col gonfiore addominale, che segue andamenti periodici legati all’alimentazione e alle fasi del ciclo. Eppure la pancia molto gonfia, specie se accompagnata da dolore addominale o pelvico sembra essere uno dei pochi segni indicatori della presenza di un tumore ovarico in fase iniziale. Altri elementi che caratterizzano questa malattia sono la sensazione di pienezza anche dopo aver consumato pochi bocconi di cibo e difficoltà urinarie, come il bisogno di correre in bagno più spesso del solito, oltre a un’aumentata circonferenza addominale in assenza di un aumento di peso.
    Ovviamente questo quadro sintomatologico deve persistere per tutto il giorno e per alcune settimane di seguito prima di meritare un controllo medico.

    Anticipare la diagnosi di cancro

    Nel 2007, uno studio uscito sul British Medical Journal e recepito dalle linee guida dell’American Cancer Society ha dimostrato che, basandosi sulla seguente lista, è possibile anticipare la diagnosi di carcinoma ovarico rendendo più efficienti le terapie in un tumore che è ancora tra i più temuti. Anche in questo caso le società scientifiche raccomandano di non andare nel panico: è possibile che gli stessi sintomi che comportano la pancia gonfia siano il segnale di malattie molto più benigne, come il colon irritabile. In ogni caso, a dirimere ogni dubbio spesso basta un’ecografia addominale. Il ginecologo interpellato, oltre all’ecografia addominale, procederà probabilmente con un esame della pelvi e con un’ecografia transvaginale. Inoltre potrà richiedere, tra gli esami del sangue, anche la misurazione di eventuali marcatori tumorali. Solo in caso di dubbi ulteriori si procederà con una TC addominale o con una risonanza magnetica.

    Quattro consigli per non preoccuparsi troppo 

    • Tutte le donne hanno questi sintomi di tanto in tanto e solo molto raramente sono dovuti a un carcinoma ovarico. Quasi sempre sono provocati da questioni banali e passeggere.
    • Impara ad ascoltare il tuo corpo. Vai dal medico solo quando hai uno o più sintomi ogni giorno per molte settimane e soprattutto se sono inusuali, cioè se non si sono mai presentati prima.
    • Sapere che cosa osservare è utile, consente di rivolgersi al medico quando ce n’è davvero bisogno.
    • Non è necessario precipitarsi dal medico al primo manifestarsi dei disturbi: qualche settimana di osservazione non cambia la prognosi e permette, nella maggior parte dei casi, di assistere alla naturale scomparsa dei disturbi senza sottoporsi a esami inutili.

    Fonte: airc.it

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