INDICAZIONI SULL’ESAME
Screening del danno epatico; sospetto infarto miocardico; sorveglianza dei pazienti in trattamento.

CAMPIONE RICHIESTO
Prelievo di sangue

PREPARAZIONE
Digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.

VALORI DI RIFERIMENTO
Femmine: 1-31 U.I./L
Maschi: 1-35 U.I./L

TEMPI DI CONSEGNA

ULTERIORI INFORMAZIONI
Gli enzimi costituiscono la classe più ampia e più altamente specializzata di molecole proteiche. Essi catalizzano (cioè accelerano) la velocità delle migliaia di reazioni chimiche che, nell’insieme, formano il metabolismo delle cellule. Le transaminasi sono enzimi che intervengono nella transamminazione, cioè nella trasformazione di un aminoacido in un altro; perciò partecipano alla trasformazione degli aminoacidi in energia, soprattutto se ci si trova di fronte ad uno sforzo fisico lungo ed impegnativo. Esse si trovano in ogni distretto del nostro organismo, per questo sono definite enzimi ubiquitari, ma sono particolarmente abbondanti nel fegato e nel muscolo scheletrico striato (quello che si contrae secondo la nostra volontà). Le concentrazioni più elevate di aspartato transaminasi si apprezzano soprattutto nel cuore e nel fegato; minori, invece, sono le concentrazioni di AST nel muscolo scheletrico, e ancor di più nel cervello, nel rene, nel pancreas, nel polmone e nei globuli rossi. Di conseguenza, il tenore ematico della GOT aumenta ogni qualvolta si produce un danno cellulare, sino alla necrosi, dei tessuti menzionati. In particolare, il dosaggio dell’aspartato transaminasi nel sangue è largamente impiegato per valutare la funzionalità epatica. Un aumento dell’AST nel siero può essere pertanto riscontrato nelle seguenti condizioni: epatite acuta (infettiva, tossica), epatite cronica, ittero ostruttivo, metastasi epatiche, infarto miocardico, rabdomiolisi (cioè necrosi delle cellule muscolari scheletriche) traumatica o da farmaci, ipotiroidismo, infarto intestinale da occlusione.
Un reale aumento dell’AST nel siero può essere provocato da farmaci epatotossici (es. acetaminofene, allopurinolo, ciclosporine, metotrexate etc) o capaci di causare una colestasi ( es. carbamazepina, acido nicotinico, tamoxifene etc); molti sono comunque i farmaci capaci di indurre un temporaneo aumento dell’AST.