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    Microcalcificazioni al seno: caratteristiche e diagnosi

    Microcalcificazioni al seno: caratteristiche e diagnosi

    Durante una mammografia, si potrebbero evidenziare delle microcalcificazioni al seno che, nella maggior parte dei casi, non sono pericolose.

    Infatti, si tratta di alterazioni benigne del tessuto mammario dovute al deposito di sali di calcio ma, poiché possono rappresentare una spia di allarme pre-tumorale, è importante analizzarle per valutare il loro grado di pericolo.

    La classificazione

    Le microcalcificazioni mammarie vengono distinte in base a diversi parametri: il primo è la loro distribuzione.

    Le microcalcificazioni possono trovarsi a livello di:

    • dotti galattofori o acini ghiandolari (dette duttali o lobulari);
    • ghiandole sebacee;
    • pareti di piccole cisti;
    • piccole arterie;
    • alterazioni cicatriziali.

    Dopo aver analizzato la distribuzione delle microcalcificazioni, si procede con l’analisi della loro morfologia (forma, margini, contorni), dimensioni, densità e rapporti con i tessuti circostanti.

    Solitamente, le microcalcificazioni isolate e rotonde sono di carattere benigno, mentre quelle eteregonee o raggruppate tra di loro potrebbero essere di natura maligna.

    In quest’ultimo caso bisogna preoccuparsi se le calcificazioni sono:

    • a stampo: sono sottili, lineari o ramificate, riempite da cellule tumorali con detriti cellulari di calcio;
    • pulverulente: piccole e tenui, sono visibili solo se raggruppate in cluster;
    • di tipo granulare: dette anche a pietra sbriciolata perché sono piccole e irregolari come piccoli granelli di sabbia e sono associate alla presenza di cellule tumorali negli acini ghiandolari.

    Diagnosi

    La prima diagnosi avviene con la mammografia, dato l’elevato contrasto che le microcalcificazioni hanno ai raggi X.

    In caso si rilevassero depositi di calcio, bisogna valutare il possibile incremento nel tempo sottoponendo la paziente ad altre proiezioni mammografiche.

    In caso di diagnosi dubbia, si procede con la biopsia perché solo il prelievo e l’analisi del tessuto mammario in cui sono presenti le microcalcificazioni possono permettere di definire la loro natura.

    Se la biopsia dovesse evidenziare la natura maligna di una microcalcificazione, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico prima che si sviluppi un tumore in forma più pericolosa.

    La prevenzione al seno da Emicenter

    La diagnosi precoce risulta fondamentale per l’asportazione in una fase iniziale.

    Per questo motivo si consiglia di sottoporsi periodicamente ai controlli dei nostri specialisti, come la mammografia o l’ecografia mammaria, per intervenire tempestivamente in caso di malformazioni al seno di diversa natura.

    AVVISO AI PAZIENTI
    Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

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