La cuffia dei rotatori e le sue lesioni

Sarà senz’altro capitato a tutti, sportivi e non, di sentir parlare della cuffia dei rotatori e delle sue lesioni.

In Italia sono davvero moltissimi gli accessi negli ambulatori per cui il paziente lamenta un problema alla cuffia, o comunque per sintomi e dolori a carico del cingolo scapolare.

Ma cosa significano tutti questi termini, e perché è così importante conoscerli?

Cos’è la cuffia dei rotatori

La spalla è una struttura molto complessa, costituita da tre ossa:

  • omero (l’osso del braccio)
  • scapola
  • clavicola.

Queste formano articolazioni tra di loro, le quali sono messe in movimento dai diversi muscoli. Tra di esse l’articolazione più importante è quella tra la testa dell’omero e la scapola, che possiamo immaginare come un incastro tra di una sfera ed un’alcova scavata appunto nella scapola.

L’incastro di per sé, in realtà, è piuttosto lasso, e viene stabilizzato dalla presenza di vari muscoli che collegandosi alle ossa formano una vera e propria cuffia avente funzione contenitiva: la cuffia dei rotatori appunto.

Oltre a quelle descritte, poi, sono presenti una serie di strutture accessorie come cartilagini e borse che facilitano i movimenti dell’arto superiore e a cui dobbiamo la straordinaria mobilità che lo caratterizza.

Cause più frequenti di lesione della cuffia dei rotatori

Le cause principali di lesione della cuffia dei rotatori sono:

  • cadute con coinvolgimento della spalla;
  • stress meccanico ripetuto della spalla, ad esempio per motivi professionali o sportivi.

Oltre a queste cause in senso stretto esistono dei fattori predisponenti che possono aumentare il rischio di sviluppare uno stato patologico, quali ad esempio:

  • l’età avanzata;
  • una postura scorretta;
  • un’ipotrofia (debolezza) dei muscoli della spalla.

È molto difficile stabilire un motivo preciso di danno della cuffia dei rotatori, in quanto in una buona percentuale dei casi, la causa è riconducibile ad una combinazione dei fattori appena descritti.

Come si manifestano le lesioni della cuffia dei rotatori

Le manifestazioni tipiche delle lesioni alla cuffia dei rotatori sono piuttosto facili da riconoscere:

  • dolore alla spalla, accentuato dai movimenti;
  • debolezza dei muscoli della spalla;
  • riduzione della mobilità della spalla rispetto a quella opposta;
  • presenza di particolari scatti (click) nel movimento della spalla;
  • difficoltà ad addormentarsi in alcune posizioni.

Questi sintomi non si riscontrano per forza immediatamente dopo un infortunio, ma possono comparire in modo graduale dopo qualche tempo.

Come diagnosticare una lesione alla cuffia dei rotatori

La diagnosi delle lesioni alla cuffia dei rotatori passa in prima istanza per un’anamnesi (studio della storia clinica di malattia) approfondita ad un esame obiettivo osteo-muscolare approfondito (visita medica).

Una volta fatte queste considerazioni il Medico curante può decidere di valutare in modo più approfondito il paziente invitandolo ad un accertamento tramite metodiche di imaging, come ad esempio:

In rari casi selezionati può essere prescritta l’esecuzione di un’artrografia, un esame diagnostico che consiste nell’iniezione di un tracciante colorato nella spalla seguita da una radiografia subito dopo.

Trattamento delle lesioni alla cuffia dei rotatori

Il primo approccio alle lesioni della cuffia dei rotatori è senz’altro conservativo, adottando esercizi domiciliari e fisioterapia aventi l’obiettivo di rinforzare la muscolatura e riabituare l’arto superiore ai movimenti che si sono persi nel periodo di limitazione funzionale.

Anche se può risultare contro-intuitivo è utile ricordare che in ambito scientifico è ormai assodata la controindicazione al riposo assoluto: la cessazione di ogni movimento infatti può aggravare il quadro di limitazione funzionale, pertanto andranno svolti esercizi specifici per mantenere in attività l’articolazione scapolo-omerale.

Alla terapia fisica possono essere associate terapie farmacologiche di diversa entità, passando da farmaci antinfiammatori di potenza modesta ad infiltrazioni di corticosteroidi (cortisone) che possono contribuire a ridurre gonfiore e dolore.

Solo in caso di fallimenti delle altre terapie si prende in considerazione l’approccio chirurgico, che solitamente serve a “limare” quelle porzioni ossee che in qualche modo toccano ed irritano i tendini dei muscoli della cuffia dei rotatori.

Diagnosi delle lesioni della cuffia dei rotatori da Emicenter

Da Emicenter è possibile sottoporsi agli esami diagnostici utili a valutare eventuali lesioni della cuffia dei rotatori. Da Emicenter è possibile eseguire la risonanza magnetica con apparecchiature di ultima generazione e ad architettura aperta (MR Open Paramed)

ll nostro Centro è dotato di due potenti magneti ad alto campo, una GE Signa Voyager G2 65CH da 1,5 Tesla e una Siemens Magnetom Skyra da 3 Tesla. Inoltre disponiamo di una RM aperta Paramed, dedicata esclusivamente agli esami articolari.

Inoltre ci consentono di ottenere immagini nell’arco di pochi minuti, con il vantaggio di ridurre il tempo complessivo di permanenza nella macchina.

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AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Bibliografia

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