• 31 DIC 19
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    Fragilità ossea: un effetto della terapia ormonale

    Fragilità ossea: un effetto della terapia ormonale

    Dopo un tumore al seno, molte donne sono in cura con la terapia ormonale adiuvante, spesso interrotta per i suoi effetti collaterali, come la fragilità ossea.

    Questo problema è uno dei motivi principali che porta alla interruzione della cura.

    Perché la terapia ormonale aumenta la fragilità ossea?

    La terapia ormonale adiuvante agisce diminuendo i livelli di estrogeni.

    Questo è un meccanismo fondamentale per fermare la proliferazione delle cellule tumorali, evitando le recidive e riducendo il rischio di metastasi.

    Il problema è che questi farmaci limitano anche gli effetti benefici degli estrogeni, come la protezione delle ossa.

    Questo provoca una maggiore possibilità di andare incontro a fatture per colpa di incidenti banali o traumi minori.

    I dati rivelano che la perdita scheletrica annua nelle donne in post-menopausa e in terapia ormonale è del 3%, sia in termini di quantità minerale ossea sia di qualità.

    Questo è dovuto al fatto che i farmaci della terapia ormonale, gli inibitori delle aromatasi, favoriscono un aumento del turnover dell’osso.

    Riducendo i livelli di estrogeni in circolo, si determina una sovraespressione degli osteoclasti, responsabili dell’assorbimento e della perdita dell’osso.

    Il ruolo dei farmaci anti-riassorbitivi

    E’ molto importante gestire bene la fragilità ossea dal momento che il tumore al seno sensibile agli estrogeni riguarda il 70% delle donne e che la terapia ormonale deve essere seguita per circa 5 anni.

    Per questo motivo, molte donne che hanno avuto un tumore al seno e che devono sostenere una terapia ormonale coadiuvante, sono in cura con i farmaci anti-riassorbitivi.

    Si tratta di medicinali che aumentano la densità e la resistenza alle fratture, riducendo il rischio fino al 50%.

    Come monitorare la fragilità ossea

    Le pazienti che seguono la terapia ormonale coadiuvante dovrebbero effettuare periodicamente un esame di MOX Dexa per monitorare lo stato di salute ossea e prevenire l’osteoporosi.

    Anche uno stile di vita sano è fondamentale per mantenere le ossa in salute, ad esempio:

    • seguendo una dieta equilibrata e ricca di calcio;
    • favorendo l’assorbimento di vitamina D con lunghe passeggiate al sole;
    • svolgendo un’attività fisica leggera, ma costante.

    Per ricevere le indicazioni più adatte a sé, si raccomanda di rivolgersi agli Specialisti Emicenter, che possono prescrivere le raccomandazioni migliori in base alla terapia in corso e allo stato di salute di ogni paziente.

    AVVISO AI PAZIENTI
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