• 07 GEN 20
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    L’ecografia mammaria è un’alternativa alla mammografia?

    L’ecografia mammaria è un’alternativa alla mammografia?

    Molte donne pensano che lecografia mammaria sia sostituibile con la mammografia, dando per scontato che un esame sia il doppione dell’altro.

    Al contrario, si tratta di due esami basati su tecniche differenti e complementari tra di loro per la prevenzione e la diagnosi di un tumore al seno.

    A cosa serve l’ecografia mammaria

    L’ecografia al seno si effettua tramite una sonda attraverso la quale la macchina ecografica emette ultrasuoni a bassa frequenza.

    Una volta entrati nel seno, gli ultrasuoni rimbalzano sui tessuti che incontrano, producendo echi differenti che vengono letti sul monitor del computer sotto forma di immagini in scala di grigio.

    L’ecografia mammaria permette di visualizzare il seno in modo integrativo: in presenza di un nodulo, l’immagine rilevata sarà differente rispetto a quella di una ghiandola normale.

    Inoltre, questo esame permette di analizzare la natura del nodulo, distinguendo se le formazioni riscontrate hanno un contenuto solido o liquido.

    L’ecografia al seno non deve provocare ansia perché si tratta di un esame sicuro e poco invasivo dal momento che gli ultrasuoni a bassa frequenza non provocano danni, neanche alle donne in gravidanza.

    A cosa serve la mammografia

    La mammografia usa i raggi X per scoprire la presenza di noduli, microcalcificazioni o neoplasie.

    L’esame si effettua come una radiografia della mammella, attraverso la quale è possibile ottenere una lastra.

    I risultati permettono di identificare circa l’85-90% dei tumori ancora prima che siano evidenti, affermandosi il test di screening più efficace per la diagnosi precoce di neoplasie al seno.

    La mammografia ha il vantaggio di rilevare anche formazioni molto piccole e micro calcificazioni, ma non è in grado di stabilire se la loro natura è di tipo benigno o maligno, come invece può distinguere l’ecografia mammaria.

    È meglio sottoporsi all’ecografia mammaria o alla mammografia?

    Mentre la mammografia attraversa molto bene il seno denso e a maggior contenuto di grasso (componente prevalente in un seno maturo), l’ecografia è l’esame più indicato tra le donne giovani, che hanno un seno più tonico e con una componente lipidica inferiore.

    Quindi, l’ecografia è l’esame di prima scelta per le donne tra i 30 e i 40 anni a cui sottoporsi annualmente, mentre la mammografia rappresenta una integrazione fondamentale da effettuare dopo i 40 anni.

    Conclusioni

    Ad oggi si può affermare che questi due esami sono complementari tra loro perché, se la mammografia è in grado di evidenziare lesioni e micro calcificazioni anche di dimensioni molto ridotte, l’ecografia mammaria sa interpretare il contenuto, la forma e i margini delle malformazioni rilevate.

    In entrambi i casi, qualora si riscontrasse un risultato dubbio o la presenza di un nodulo, i nostri medici potrebbero procedere con l’agoaspirato.

    Questo prelievo serve per sottoporre la zona a rischio ad un esame citologico o istologico per approfondire la natura della lesione.

    Mammografia ed ecografia mammaria da Emicenter

    Sia la mammografia sia l’ecografia mammaria sono eseguiti dai professionisti di Emicenter: contattaci per ottenere maggiori informazioni sulle modalità di prenotazione.

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