• 04 FEB 20
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    Colesterolo basso: quali sono i pericoli

    Colesterolo basso: quali sono i pericoli

    I nostri specialisti raccomandano da sempre di non alzare troppo i livelli di colesterolo per il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari, ma in molti non sanno che anche valori troppo bassi possono generare problemi seri.

    Infatti, il colesterolo non deve essere carente dal momento che svolge numerose funzioni importanti per l’organismo umano: ad esempio, è fondamentale per la sintesi di ormoni e vitamina D.

    Le cause

    Proprio come nel caso di livelli eccessivi di colesterolo, anche l’ipocolesterolemia (valori <130 mg/dl) rappresenta un disordine metabolico dovuto ad una bassa concentrazione di grasso nel sangue.

    Dal momento che la maggior parte di questo grasso viene prodotto dall’organismo, le cause di valori troppo bassi possono essere:

    • ipertiroidismo;
    • malattie epatiche, come cirrosi ed epatite;
    • celiachia;
    • malnutrizione;
    • tumori.

    Poiché il colesterolo è un costituente fondamentale delle membrane cellulari, è importante monitorarlo affinché i parametri rientrino nei valori raccomandati dalle Linee guida.

    Colesterolo basso e ictus emorragico

    Uno studio condotto dall’Università della Pennsylvania, in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston, ha dimostrato che livelli troppo bassi di colesterolo LDL aumentano il rischio di ictus emorragico.

    La ricerca ha esaminato 96.043 persone che non avevano mai sofferto di ictus o infarto all’inizio dello studio: si è evinto che, nei pazienti con valori di LDL <70 mg/dL, il rischio di ictus emorragico era superiore.

    Colesterolo basso e suicidio

    Uno studio italiano condotto dall’Ospedale Policlinico San Martino e dall’Università degli Studi di Genova (in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania), ha analizzato il rapporto tra valori di colesterolo totale inferiori ai 200 mg/dl e una maggiore predisposizione al suicidio.

    Dai dati raccolti è emerso che gli individui con valori tra i 150 e 180 mg/dl, avevano una maggiore inclinazione a comportamenti suicidi, soprattutto in presenza di una diagnosi accertata di disturbo bipolare ed elevati livelli di proteina C reattiva nel sangue (che indica la presenza di un’infiammazione).

    Questo legame potrebbe essere dovuto al fatto che il colesterolo basso favorisce l’infiammazione del sistema nervoso: se non è presente in quantità sufficienti, provoca un’alterazione delle cellule cerebrali e, di conseguenza, la trasmissione della serotonina.

    Quest’ultima è un neurotrasmettitore coinvolto nel controllo dei comportamenti impulsivi e violenti: in questo modo se ne riducono gli effetti, favorendo i tentativi di suicidio.

    Prevenzione del colesterolo

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