• 20 FEB 18
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    Risonanza magnetica aperta: per quali esami va bene?

    Risonanza magnetica aperta: per quali esami va bene?

    La risonanza magnetica aperta è una moderna tipologia di risonanza magnetica nucleare, progettata per garantire il massimo comfort ai bambini, alle persone affette da obesità o claustrofobia, a chi soffre di attacchi di panico in spazi chiusi e agli anziani.

    Infatti, diversamente dallo strumento di risonanza magnetica classica – che consiste sostanzialmente in un tunnel di diametro ristretto, entro cui scorre il lettino deputato ad accogliere il paziente – il macchinario per la risonanza magnetica aperta accoglie il paziente in un “ambiente” più ampio, meno oppressivo, appunto “più aperto”. La risonanza magnetica aperta rientra tra le pratiche di radiologia. Quindi, la lettura dei suoi risultati spetta a un medico radiologo, esattamente come un qualsiasi altro tipo di risonanza magnetica.

     

    Curiosità: La risonanza magnetica aperta è anche uno strumento che i chirurghi utilizzano in sala operatoria, per analizzare l’organo e i tessuti sui quali, pochi istanti dopo, interverranno.

     

    Da dove nasce l’esigenza della risonanza magnetica aperta?

    L’esigenza di creare un apparecchio di risonanza magnetica aperta nasce da:
    • L’incremento del numero delle persone in sovrappeso od obese, che non riescono a far uso della risonanza magnetica chiusa.
    • Il numero non trascurabile di individui con problemi di claustrofobia o di panico derivante dagli ambienti chiusi e ristretti.
    • La necessità di mettere a disposizione del paziente più piccolo un tipo di risonanza magnetica, che permetta all’accompagnatore di stargli fisicamente vicino, per rassicurarlo e ricordargli come comportarsi durante l’esame.

    Usi

    La risonanza magnetica aperta trova particolare impiego nello studio del cranio, della colonna vertebrale, del midollo spinale.

    Perché la risonanza magnetica aperta non è indicata per ogni parte del corpo?

    Rispetto alla risonanza magnetica chiusa, la risonanza magnetica aperta ha un potere di risoluzione più povero, è meno dettagliata e fornisce immagini di minore qualità. Tutte queste carenze la rendono poco adatta allo studio di quelle parti del corpo piccole, ma estremamente complesse dal punto di vista anatomico, come per esempio le articolazioni del ginocchio, del polso, della mano, del piede ecc.
    Per queste aree del corpo, come per gli organi interni situati nel torace, nell’addome e nella pelvi, la risonanza magnetica chiusa rimane ancora quella più indicata ed efficace.

    Rischi e controindicazioni 

    La risonanza magnetica aperta è un’indagine diagnostica altamente sicura e del tutto innocua per l’organismo umano.
    Il pregio di non esporre il paziente a radiazioni ionizzanti la rende un test ripetibile più volte, anche a distanza di breve tempo.

    Le controindicazioni alla risonanza magnetica aperta sono uguali a quelle di un qualsiasi altro tipo di risonanza magnetica. Pertanto, non possono sottoporsi all’esame diagnostico in questione tutti coloro che presentano, all’interno del corpo umano, dispositivi o componenti di natura metallica, per esempio pacemaker, neurostimolatori, schegge, clip intracraniche per un aneurisma cerebrale, apparecchi acustici, protesi metalliche, suture metalliche ecc. Finora, nessuno studio ha dimostrato che i campi magnetici e le onde radio della risonanza magnetica abbiano un effetto pericoloso sulle donne incinte o sui bambini nell’utero. In ogni caso, il medico dev’essere sempre informato di una possibile gravidanza.

    Da Emicenter puoi fare la risonanza magnetica aperta

    Sebbene fornisca immagini meno dettagliate della risonanza magnetica chiusa, la risonanza magnetica aperta è comunque un esame diagnostico molto utile e attendibile. Presso il nostro centro di Casavatore è possibile effettuare la risonanza nel macchinario aperto. Questo macchinario abbina un elevato potere diagnostico e immagini di alta qualità a un bassissimo impatto claustrofobico, grazie all’assenza di barriere con l’ambiente circostante.

    Fonte: my-personaltrainer.it

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