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    Ondate di calore, come proteggersi

    Ondate di calore, come proteggersi

    L’aumento della temperatura ha portato sempre più frequentemente a fenomeni ambientali e climatici estremi come piogge molto intense (comunemente indicate come bombe d’acqua), alluvioni, siccità e ondate di calore, vale a dire periodi di due o tre giorni di caldo molto intenso e secco, oppure di caldo molto umido e senza vento.
    L’area del Mediterraneo è considerata particolarmente a rischio: in Italia negli ultimi 50 anni le ondate di calore hanno rappresentato, durante l’estate, un pericolo naturale diffuso e insistente, con un costante aumento delle temperature.

    Come il corpo si difende dalle ondate di calore

    Il corpo umano possiede meccanismi naturali di raffreddamento: l’ipotalamo, una specifica regione del cervello, è la centralina che si occupa di regolare la temperatura del corpo, normalmente controllata e mantenuta intorno ai 37 gradi centigradi. Tale temperatura rappresenta l’equilibrio tra la quantità di calore che il corpo umano produce, con il suo metabolismo e le varie attività, e quella che riesce ad eliminare, ad esempio, attraverso il sudore.
    Sudando, il corpo elimina circa il 75% del calore totale; non sempre, però, questi meccanismi funzionano correttamente.
    Quando ciò accade, la temperatura del corpo aumenta troppo causando, a volte, danni a diversi organi. Le persone anziane e i bambini al di sotto dei quattro anni tendono a sudare di meno ed è per questo che sono considerati le fasce più deboli.

    Alcuni consigli utili

    Per difendere al meglio la propria salute durante i giorni caratterizzati dalle ondate di calore è importante:

    • Areare la casa durante la notte e il mattino presto, evitando l’ingresso diretto dei raggi di sole e, se possibile, mantenere fresca l’abitazione con l’aiuto di ventilatori e condizionatori (regolati intorno a 25-27 gradi).

    • Uscire solo nelle ore più fresche, fino alle 11 di mattina e dopo le 18 di sera, possibilmente in aree verdi, dove sono presenti zone di ombra e anche fontane, fiumi o laghi.

    • Programmare i viaggi in auto per evitare di restare a lungo sotto il sole, controllando le condizioni del traffico, evitando le ore più calde e facendo scorta di acqua.

    • Vestirsi con abiti comodi e leggeri, in fibre naturali (cotone, lino, etc.) e di colore chiaro aiuta a traspirare meglio e a non aumentare la temperatura del corpo. Coprire il capo e utilizzare gli occhiali da sole sono altri utili consigli da seguire per proteggersi meglio dai raggi solari.

    • Fare particolare attenzione all’idratazione del corpo e all’assunzione di cibi adatti al caldo. Di norma è necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno, tranne che non vi siano diverse indicazioni da parte del proprio medico, ed alimentarsi con una dieta corretta composta di pasti leggeri prevalentemente a base di frutta e verdura, non esagerare con i condimenti piccanti e preferire pesce e carni bianche. È inoltre sconsigliato l’uso di alcolici, vino, caffè, bevande zuccherate e gassate

    • Fare attenzione alla corretta temperatura di conservazione di cibi, bevande e farmaci (eventualmente utilizzare il frigorifero per quelli che devono essere conservati a temperature inferiori ai 30 gradi).

    Attenzione ai sintomi

    Se, nonostante tutte queste precauzioni e avvertenze, dovessero comparire uno o più disturbi, come febbre, nausea, sete intensa, crampi, confusione mentale, svenimento, è bene trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato, cercando di raffreddare il corpo più velocemente possibile, fare bere liquidi e sali minerali, chiamare il proprio medico curante, la guardia medica o i numeri di soccorso sanitario (118).

    Fonte: issalute.it

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