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    Il medico di fiducia ti fa stare in salute

    Il medico di fiducia ti fa stare in salute

    Chi lascia il dottore vecchio per quello nuovo, sa quel che perde ma non sa quel che trova. Lo suggerisce uno studio pubblicato sul British Medical Journal Open da ricercatori in medicina delle università di Exeter e Manchester. Il gruppo inglese ha passato in rassegna oltre 700 studi longitudinali pubblicati al 2010 ad oggi sul tema della continuità della cura, ovvero la frequentazione di uno stesso medico da parte dei pazienti. Lo studio ha preso come riferimento riferimento diverse nazioni, e quindi anche diversi sistemi sanitari.

    Vedere sempre lo stesso medico fa bene alla salute

    Sono stati messi in relazione la continuità di cura con il rischio di morte negli studi medici con una media di oltre 16.000 pazienti. Il risultato della meta-analisi è che, nell’81,8% dei casi, la continuità nella frequentazione dello stesso dottore appare associata a una significativa riduzione nella mortalità per tutte le cause. La continuità della cura è un indicatore della qualità del rapporto tra medico e paziente. E la cosa importante è proprio questo rapporto, perché più si ha familiarità con un dottore, meno si è reticenti nell’indicare con dovizia di particolari sintomi e problemi di salute. Al tempo stesso è la frequentazione ripetuta dello stesso medico che permette a costui di accumulare una quantità di conoscenze sul paziente che permette di personalizzare adeguatamente le terapie prescritte.

    Il rapporto medico-paziente

    D’altro canto, il paziente che ha verso il suo dottore quella fiducia che si forma anche attraverso la frequentazione, segue con più scrupolo le prescrizioni. È l’effetto cumulativo di tutti questi fattori, secondo le conclusioni dello studio, a contribuire – probabilmente – alla minore mortalità di chi è più fedele al proprio medico di famiglia. In tempi di grande enfasi mediatica sull’informazione sanitaria online, sulle fake news e sulle nuove tecnologie mediche, può essere utile riaffermare l’importanza del rapporto umano con il proprio dottore.

    Fonte: repubblica.it

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