• 24 FEB 17
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    Il matrimonio fa bene alla salute

    Il matrimonio fa bene alla salute

    A differenza di quanto si potrebbe pensare, il matrimonio rende meno stressati. Secondo uno studio scientifico della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, pubblicato in Psychoneuroendocrinology,  le persone sposate vivono in modo più sereno rispetto a quelle single, divorziate o vedove.

    Il matrimonio diminuisce lo stress

    I ricercatori hanno infatti scoperto che gli individui sposati presentano un livello più basso di cortisolo, conosciuto come l’ormone dello stress. Questi risultati, secondo gli autori dello studio, “supportano la convinzione che le persone non sposate si trovino ad affrontare più stress psicologico degli individui sposati”.

    La ricerca statunitense

    In tre giorni non consecutivi, i ricercatori dell’Università statunitense hanno raccolto campioni di saliva da 572 adulti sani di età compresa tra i 21 e i 55 anni. Campioni multipli sono stati prelevati durante ogni periodo di 24 ore e testati per il cortisolo. I ricercatori hanno confrontato in ogni paziente le modificazioni, nel corso della giornata, del livello di cortisolo, che normalmente ha un picco al risveglio e un declino durante il giorno.

    salute-persone-sposateI risultati

    Le persone sposate hanno evidenziato un declino più veloce dello stress e una maggiore capacità di affrontare la giornata, con benefici complessivi sulla salute. “Questi dati forniscono informazioni importanti sul modo in cui le nostre relazioni sociali e intime possono influenzare la nostra salute”, ha commentato Sheldon Cohen, co-autore dello studio.

    Le malattie che possono essere causate dal cortisolo

    Lo stress è associato a un aumento dei livelli di cortisolo, spiegano i ricercatori, ormone che può contribuire all’ipertensione e interferire con la capacità del corpo di regolare le infiammazioni. Il cortisolo viene prodotto dalle ghiandole surrenali. Produrne tanto significa soffrire di disturbi della mente come ansia e depressione, stanchezza e anche insonnia. Un incremento prolungato dei valori di questo ormone nel sangue può quindi promuovere la progressione di molte malattie, come quelle cardiache e oncologiche.

    Fonte: adnkronos.com/salute

     

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