• 21 GIU 16
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    L’amore fa buon sangue

    L’amore fa buon sangue

    Che in coppia si viva meglio e di più mentre in solitudine ci si ammali più facilmente è una credenza popolare che potrebbe essere dimostrata anche scientificamente.
    E non perché chi ha una vita affettiva appagante soffra meno di depressione e viva più serenamente, ma perché un’attività sessuale regolare farebbe bene al nostro corpo, prevenendo alcune malattie, almeno quanto un’alimentazione corretta e un costante esercizio fisico.

    L’ormone dell’amore

    Ma in che modo l’atto sessuale riesce a influire positivamente sulla salute?

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    Sembra che la causa sia la composizione biochimica dell’eccitazione amorosa: durante questa fase il nostro corpo comincia a rilasciare una certa quantità di ossitocina, detta anche “ormone dell’amore” perché responsabile della creazione di legami emotivi forti tra gli individui.
    L’ossitocina, conosciuta soprattutto come regolatore delle contrazioni dell’utero nel parto, durante un orgasmo sarebbe presente nel sangue in una quantità cinque volte superiore rispetto ai livelli normali. Ed è proprio in questo momento che sprigiona tutti suoi effetti benefici: regola la temperatura corporea, controlla il cuore e la pressione sanguigna, facilita la coagulazione del sangue e alza le difese immunitarie. E fa anche dimagrire: durante il rapporto sessuale vengono bruciate in media 200 calorie e si hanno sul cuore gli stessi benefici di 30 minuti di corsa.
    Il sesso, inoltre, aumenta la capacità di sopportare il dolore: durante un orgasmo il cervello delle donne lancia l’impulso per far rilasciare nel corpo endorfine e corticosteroidi, capaci di intervenire sui centri nervosi con un effetto calmante.
    E questo può aumentare la sopportazione del dolore anche del 110%. Ma non finisce qui: il sesso regolare (una o due volte la settimana) aumenterebbe anche le difese immunitarie prevenendo alcune forme di tumore, probabilmente per la proficua combinazione dell’ossitocina con altri ormoni, come gli estrogeni e il testosterone.

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    Il Viagra femminile

    Tutto questo apre la strada al cosiddetto Viagra femminile, un trattamento ormonale a base di ossitocina che permetterebbe di migliorare la vita sessuale delle donne che soffrono di disturbi della sessualità.

     

    È facile togliersi i vestiti e fare sesso.
    Le persone lo fanno continuamente.
    Ma aprire la tua anima a qualcuno, lasciarlo entrare nelle tue paure,
    nel tuo futuro, nel tuo sorriso, questo è essere nudi.
    (Marilyn Monroe)

    Le parole dell’amore

    Uno studio parallelo conferma però come i disturbi della sessualità femminile siano spesso sintomo della mancanza di comunicazione con il partner.
    Lo studio, condotto presso la Medical University di Vienna, ha coinvolto trenta donne con problemi legati alla sfera sessuale (disturbo del desiderio, calo dell’eccitazione, anorgasmia, dolore durante il rapporto) che, per otto mesi, hanno dovuto utilizzare uno spray nasale all’ossitocina ogni volta che si accingevano ad avere un rapporto sessuale.
    Si è evidenziato così un effettivo innalzamento del grado di soddisfazione percepito dalle donne rispetto alla loro vita sessuale, ma i ricercatori hanno rilevato una forte similitudine con i risultati ottenuti con il gruppo di controllo, ovvero con un gruppo composto da donne affette dalle stesse tipologie di disturbi a cui però è stato somministrato a loro insaputa un placebo, ovvero uno spray nasale privo di ossitocina.

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    Conclusione

    I disturbi della sessualità femminile non possono essere concepiti come una semplice questione di deficit ormonale ma più come un segnale della mancanza di comunicazione con il proprio partner o una manifestazione dello stress quotidiano. Durante il periodo di studio, le donne hanno avuto l’occasione di concentrarsi maggiormente sulla loro sessualità e di parlare di sesso con i partner con miglioramenti evidenti e misurabili.

    Si può dire che non ci sia nessun individuo sano
    che non aggiunga al normale scopo sessuale
    qualche elemento che si possa chiamare perverso;
    e la universalità di questo fatto basta per sé sola a farci comprendere
    quanto sia inappropriato l’uso della parola perversione
    come termine riprovativo.
    (Sigmund Freud)

    comunicareLa pillola del sesso

    Questo studio insomma conferma l’importanza ricoperta dalla comunicazione di coppia per il raggiungimento di una vita sessuale soddisfacente contro la supposta efficacia dei cosiddetti “Viagra femminili”, i cui meccanismi d’azione consistono proprio in un “semplice” cambiamento dell’equilibrio ormonale.

    Per le donne i migliori afrodisiaci sono le parole.
    Il punto G è nelle orecchie.
    Colui che cerca più in basso sta sprecando il suo tempo.
    (Isabel Allende)

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