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    Kisspectina, l’ormone dell’amore

    Kisspectina, l’ormone dell’amore

    Un ormone che si trova anche nel cioccolato potrebbe rivoluzionare il desiderio sessuale. Si tratta della kisspectina ed è già nota al mondo scientifico per il suo ruolo centrale nell’avviare il periodo della pubertà. La kisspectina è stata scoperta a metà degli anni ’90 negli Stati Uniti in Pennsylvania.

    Negli uomini attiva le aree del cervello coinvolte nel sesso

    Questo ormone aumenta negli uomini l’interesse verso il sesso e le relazioni affettive, perché risveglia le aree del cervello coinvolte nel sesso e nell’amore.

    La ricerca, che è stata condotta dall’Imperial College di Londra, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Clinical Investigation. «I risultati della nostra ricerca – spiega il professor Waljit Dhillo, autore principale dello studio – sono originali ed entusiasmanti perché dimostrano che la kisspectina gioca un ruolo fondamentale nella stimolazione di alcune delle emozioni che portano al sesso e alla riproduzione. Ultimamente stiamo capendo se la kisspectina possa essere una cura efficace per aiutare chi soffre di calo del desiderio o per chi desidera diventare genitore».

    Un europeo su 10 ha problemi sessuali, spesso si tratta di calo del desiderio

    kisspectina-desiderio-sessualeSecondo lo studio in Europa il 10% degli uomini ha problemi di carattere sessuale. Tra di loro sono in molti a soffrire un calo della libido, spesso causato da difficoltà di coppia, stress e ansia. Questo può rappresentare un ostacolo per le coppie che vorrebbero avere un figlio: nonostante gli uomini in questione siano fertili, hanno scarso desiderio e fanno fatica a fare sesso più volte al mese per arrivare al concepimento.

    La ricerca

    I ricercatori hanno iniettato l’ormone a un gruppo di 29 ragazzi sani per poi sottoporli a una risonanza magnetica per immagini che ha dimostrato una forte attività nelle zone del cervello coinvolte nell’eccitazione sessuale e nelle storie d’amore.

    «La maggior parte delle ricerche e dei metodi di cura per l’infertilità – spiega ancora il professor Dhillo – si è concentrata sui fattori biologici che rendono difficile il concepimento naturale. Ovviamente questi fattori sono molto importanti, ma non va dimenticato il ruolo del cervello e dei processi emotivi che sono altrettanto importanti e non ancora completamente compresi».

    Un precedente studio dell’Università di Edinburgo aveva dimostrato che la kisspectina alimentava la produzione del testosterone, che è cruciale nella libido e nella fertilità maschile.

    La kisspectina potrebbe avere effetti anche sull’umore

    I ragazzi coinvolti in questa ricerca hanno sostenuto anche un questionario in cui hanno detto di sentirsi meglio dopo l’iniezione, tanto che si sta pensando di usarlo anche nella formulazione di nuovi farmaci antidepressivi.

    Fonte: ok-salute.it

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