• 29 NOV 16
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    Intolleranze alimentari: occhio ai test

    Intolleranze alimentari: occhio ai test

    L’Associazione di Dietetica e Nutrizione mette in guardia dall’utilizzo di esami delle intolleranze alimentari fasulli, che inducono a pericolose esclusioni di alimenti soprattutto nei bambini.

    No al pomodoro, al grano, al lievito e chi più ne ha più ne metta!

    Gli italiani “intolleranti immaginari”, che seguono una dieta di esclusione senza un reale disturbo da cibo o sperando di dimagrire, sono circa otto milioni e ogni anno si sottopongono ad almeno tre milioni di test inutili come biorisonanza o esame del capello, che crescono al ritmo del dieci per cento l’anno e comportano una spesa complessiva superiore ai 300 milioni di euro.
    I test farlocchi per le allergie e le intolleranze alimentari risultano positivi nove volte su dieci e danno l’illusione di una diagnosi, ma in realtà hanno l’attendibilità diagnostica del lancio di una monetina e così l’Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica ha appena messo in guardia: «I test di intolleranza o allergia alimentare pubblicizzati da fonti non scientifiche per risolvere sovrappeso e obesità sono privi di validità e portano a restrizioni inutili, che riducono la qualità di vita. Le diete che escludono determinati alimenti, se non sono gestite e monitorate da un medico, possono comportare un rischio nutrizionale non trascurabile» dice Antonio Caretto, presidente ADI. «L’aspetto più preoccupante è che l’auto-somministrazione di diete di esclusione è un fenomeno in forte aumento soprattutto in età pediatrica perché i genitori, presi dall’ansia, si affidano spesso a test non validi eliminando determinati alimenti dalla dieta del bambino senza consultare un esperto. Ma nei più piccoli le diete fai da te per false intolleranze possono dare malnutrizione e problemi di crescita».

    Ascolta i professionisti

    Evita i danni dovuti a test non professionali e diete fai-da-te! Da Emicenter lo staff è disponibile a fornire tutte le risposte al pubblico e soddisfare eventuali quesiti su temi relativi a una corretta alimentazione, e in sede sono disponibili pacchetti prevenzione per valutare eventuali patologie legate all’alimentazione e alle intolleranze.

    Fonte: iodonna.it

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