• 29 GIU 16
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    Il mal di testa non va in vacanza

    Il mal di testa non va in vacanza

    Chi soffre di mal di testa sa bene quanto le condizioni metereologiche possano influenzare la frequenza e l’intensità delle crisi di cefalea.
    Temperatura dell’aria, umidità e pressione barometrica  sono i principali responsabili del mal di testa da cambio di stagione. L’intensità della luce in estate è un altro fattore scatenante delle cefalee estive, ma i motivi più specifici di questo periodo dell’anno sono quelli provocati dagli stimoli freddi che producono cambi bruschi della temperatura corporea, come l’ingestione di bevande molto fredda o di un gelato, e gli sbalzi termici caldo-freddo quando entriamo e usciamo dagli ambienti chiusi climatizzati, compresa la nostra automobile che d’estate trasformiamo spesso in un vero e proprio frigorifero su ruote.
    Non aiutano neanche i cambiamenti del ritmo di vita e delle attività durante le vacanze, così come gli spostamenti di orario, sia per i pasti che per il ritmo sonno veglia.

    Quando la diagnosi di cefalea non è semplice 

    cefaleaNella grande maggioranza dei casi per fare una diagnosi di cefalea primaria, al medico basta un’attenta descrizione dei sintomi e un accurato esame obiettivo del paziente. Invece, se si tratta di cefalea di recente insorgenza o che ha avuto un improvviso peggioramento, ci si potrebbe trovare di fronte a una forma secondaria.
    In tal caso il percorso diagnostico si avvale di alcuni esami strumentali, che andranno prescritti in base alle condizioni di salute del paziente e alla sintomatologia. È importante, prima di pretendere di essere sottoposti a un elettroencefalogramma o a una Tac cranica, riportare al medico una serie di informazioni fondamentali, quali la familiarità (se parenti di primo grado soffrono di qualche forma di mal di testa, l’esordio e la durata degli attacchi, i fattori scatenanti delle crisi, la sede e l’intensità del dolore, la presenza di sintomi associati, i fattori aggravanti, le eventuali terapie precedentemente seguite, meglio se aiutati da un diario delle cefalee.

    Solo a questo punto il medico potrà prescrivere uno o più esami diagnostici

    Radiografia del cranio
    È un esame radiologico che consente di visualizzare le componenti dure della scatola cranica, usato fondamentalmente per indagini sull’osso.

    A cosa serve
    La lastra del cranio serve ogniqualvolta si sospetti un danno all’osso, come nei traumi o nelle malattie che colpiscono primariamente l’osso stesso. Può evidenziare anche sinusiti acute, mostrando un opacamento delle cavità paranasali. Può anche mettere in luce, indirettamente, la presenza di tumori, per esempio quelli dell’ipofisi. Può infine mostrare calcificazioni patologiche, cioè accumuli di calcio, che appaiono bianchi sulla lastra, in sedi diverse dalle abituali.

    Elettroencefalogramma
    È un esame neurofisiologico che rileva la normale attività elettrica cerebrale. Come un elettrocardiogramma, si effettua con elettrodi appoggiati sul cuoio capelluto, che registrano gli impulsi elettrici del cervello e li trasmettono a una macchina che li trascrive sotto forma di tracce lineari. Non è doloroso né invasivo.

    A cosa serve
    L’elettroencefalogramma è realmente utile in poche circostanze: crisi epilettiche, disturbi del sonno, encefaliti. Nelle cefalee può essere utile quando non sia effettuabile una tac e si sospetti un danno cerebrale importante, come da tumore o infarto.

    TAC
    Chiamato anche Tc, è un esame radiologico basato su una tecnica computerizzata che, sfruttando immagini ottenute come tante radiografie che girano intorno al capo, ricostruisce su un monitor il contenuto della testa visto come delle specie di fette, più o meno sottili, che vanno dal collo al vertice del capo. È un esame utilissimo ma va fatto solo quando necessario, perché espone comunque a dosi di raggi X.

    A cosa serve
    Nel caso della testa, la Tac riproduce il cervello, le ossa del cranio, le cavità nasali e oculari. Consente di visualizzare zone traumatizzate, infarti ed emorragie (per questo è sufficiente l’esame basale) oppure tumori, malformazioni artero-venose, infiammazioni dei seni paranasali o ascessi cerebrali, questi meglio evidenziati con esame basale e con mezzo di contrasto.

    Risonanza magnetica nucleare
    È è un esame basato sempre su immagini, ottenute non con raggi X ma sfruttando un campo magnetico.

    A cosa serve
    Come nel caso della Tac, riproduce le diverse zone del cervello, le cavità nasali e oculari. Non consente però di vedere bene le ossa e le strutture in movimento, come il sangue che scorre dentro le arterie o le vene. Permette tuttavia un’indagine su strutture altrimenti non visibili, come le meningi o i nervi cranici che passano vicino alle ossa, come il trigemino.

    Angio-TC E Angio-RM
    Sono esami che si basano sugli stessi principi della Tac e della risonanza magnetica, soltanto che il software di elaborazione delle immagini privilegia la componente vascolare.
    L’angio-Tc va eseguita con mezzo di contrasto, l’angio-Rm può essere eseguita senza contrasto e sensibilizzata con il mezzo di contrasto.

    A cosa servono
    Fondamentalmente per evidenziare aneurismi, fistole artero-venose, malformazioni vascolari del cervello.

     

    massaggio mal di testa

     

     

    CONSIGLI PER UN NATURALE SOLLIEVO

    Ecco alcuni semplici consigli per alleviare il mal di testa:

     

     

    1. Patata o limone
      Basta tagliare due fettine di una patata, da utilizzare per massaggiare le tempie con movimenti circolari, ed in aggiunta altre due fettine da posizionare per una ventina di minuti sopra gli occhi; utilissimo per rilassarsi e trovare sollievo, una sorta di antidolorifico naturale.
    2. Aromaterapia
      Arancia, citronella, eucalipto, lavanda, menta piperita, sandalo sono solo alcuni dei tanti odori che l’aromaterapia utilizza nella lotta all’emicrania, utilizzabili sia sotto forma di oli essenziali, sia sotto forma di candele e saponi.
    3. Doccia calda
      L’acqua che arriva a cascata su collo e schiena allenta la tensione dei muscoli e permette anche un miglior apporto sanguigno al cervello.
    4. Crioterapia
      Per combattere la cefalea si può ricorrere alla crioterapia. Si tratta dell’applicazione del freddo, mediante il ghiaccio, che dovrebbe essere appoggiato sulla testa per circa 10 minuti. Il tutto dovrebbe decongestionare rapidamente. In alternativa si può immergere piedi e gambe (dal ginocchio in giù) in una bacinella d’acqua fredda; molti assicurano che questo trucco decongestiona rapidamente il cervello, con effetti sorprendenti.
    5. Fiori di Bach
      La combinazione di 5 fiori funge da armonizzatore psicofisico ed è utile nelle cosiddette situazioni d’emergenza, quando occorre ottenere una risposta rapida dal corpo. Questo rimedio ai fiori di Bach, quindi può esser usato non solo contro l’emicrania, ma anche contro malesseri generali, cambio dell’ora o stati di stress.
    6. Tisane
      Le piante cefaliche sono piante calmanti che guariscono emicranie e mal di testa di origine nervosa; tra queste vi sono la lavanda, i fiori d’arancio, il serpillo, il tiglio, il timo, la pulsatilla, il limone e la valeriana.
      Anche l’alloro svolge una benefica azione sul sistema nervoso, alleviando cefalee ed emicranie.
      Un’altra pianta usata per lenire cefalee è l’Iperico, in quanto accresce i livelli di serotonina, e limita quelli di noradrenalina e dopamina, riequilibrando l’umore e svolgendo un’efficace azione antidepressiva.
    7. Buio e riposo
      Spesso il mal di testa deriva da un eccesso di lavoro e di stress: leggere articoli online, guardare la TV, giocare con i videogames sono tutte attività che possono causare tensione a livello oculare e quindi il mal di testa. Per questo motivo, perché non considerare una pausa di 20 o 30 minuti, con gli occhi chiusi e lontani dalla luce?
    8. Agopuntura
      Uno studio della Duke University ha dimostrato che l’agopuntura è più efficace dei farmaci tradizionali nella cura delle emicranie, specialmente se la causa del nostro mal di testa risiede nella tensione di alcuni muscoli, quella che in gergo viene chiamata “cefalea tensiva”
    9. Sesso
      Ebbene sì, il sesso aumenta la produzione di serotonina e dopamina, attenuando l’emicrania in atto e non solo, perché se praticato regolarmente aiuta a prevenire la formazione di cefalee.

     

    Per rendere il dolore meno forte cercate in ogni caso di rilassarvi e di respirare profondamente, infatti a volte il mal di testa può essere causato o peggiorato da un inadeguato apporto di ossigeno.
    A volte il mal di testa è causato da una cattiva postura o da un da scarpe sbagliate, cercate quando state seduti di assumere una posizione corretta e possibilmente optate per sedie ergonomiche.
    Riflessologia, massaggi, aromaterapia ed agopuntura potrebbero essere delle soluzioni a dei forti mal di testa cronici, ma la cosa migliore prima di sottoporsi a qualsiasi cura in questi casi è rivolgersi ad uno specialista in materia.

     

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