• 21 MAR 17
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    Il Festival della Prevenzione fa tappa a Napoli

    Il Festival della Prevenzione fa tappa a Napoli

    La prevenzione è l’arma che funziona meglio per combattere e vincere il cancro. Ma in Campania è un’arma un po’ spuntata perché sono pochi i cittadini che si sottopongono agli screening oncologici. La percentuale di donne che esegue la mammografia, ad esempio, è la più bassa in Italia. Per questo la sesta tappa del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” organizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica si svolge a Napoli, dal 19 al 22 marzo, con il preciso obiettivo di invertire questo trend negativo e rendere i cittadini più consapevoli della funzione salva-vita di una diagnosi precoce.

    prevenzione-tumori-napoliPochi screening

    A Napoli in 5 anni (2008-2012) sono stati diagnosticati 25.963 nuovi casi di tumore, con una media di circa 5.200 ogni 12 mesi. “Resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione” spiega Giacomo Cartenì, direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Cardarelli di Napoli “se pensiamo che l’Italia destina solo il 4,2% della spesa sanitaria totale a queste attività, collocandosi negli ultimi posti per investimenti in prevenzione fra i 34 Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico”. Nonostante questo oggi il cancro non è più una malattia incurabile. Lo dimostrano i dati epidemiologici dai quali emerge che il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti. Merito dei grandi passi avanti fatti nel campo delle terapie ma anche degli screening che consentono una diagnosi precoce.

    La prevenzione in Campania

    Nella Regione Campania pochi cittadini rispondono a questi fondamentali programmi di prevenzione: nel biennio 2011-2012 solo il 31% delle donne campane ha eseguito la mammografia, fondamentale per la diagnosi precoce del tumore del seno (60,9% Italia): è il tasso più basso a livello nazionale così come quello relativo al Pap test per la diagnosi iniziale del tumore del collo dell’utero (28% vs 40,8% Italia). E solo il 13,7% dei cittadini campani ha eseguito il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare in fase precoce il cancro del colon retto (47,1% Italia).

    Giocare d’anticipo

    In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Campania 29.500 (15.900 uomini e 13.600 donne). Si stima che oggi in questa regione vivano circa 212.100 cittadini dopo la diagnosi di tumore, una cifra in costante crescita. Dunque, il cancro riguarda un gran numero di persone ed è importante che tutti siano informati in merito. “Abbiamo lanciato il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita” spiega Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative del ‘Pascale’ di Napoli.

    La tappa napoletana

    Per la sesta tappa, dal 19 al 22 marzo, il motorhome Aiom sarà in Piazza Trieste e Trento (dalle 10 alle 18), dove gli oncologi forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico.

    Fonte: repubblica.it

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