• 07 GEN 18
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    Esami del sangue e tumore: i globuli rossi

    Esami del sangue e tumore: i globuli rossi

    Diagnosi precoce significa avere maggiori probabilità di guarigione o di successo delle cure. Per questo gli esperti della Società Italiana di Ematologia (Sie) invitano a non trascurare i valori dei globuli rossi che potrebbero essere indizio della presenza di un tumore. Ma anche di molte altre patologie, meno gravi, perché spesso questi valori si alterano quando nell’organismo qualcosa non funziona. «Senza allarmarsi troppo e senza indugiare a lungo, quando determinati valori risultano anomali è importante parlare con il proprio medico, che stabilirà se sono necessari approfondimenti o una visita con lo specialista» spiega Fabrizio Pane, presidente Sie.

    Emoglobina e globuli rossi: i valori normali

    I globuli rossi (valori normali 4,5-5,8 milioni per mm3) contengono emoglobina (12,5-16 grammi per decilitro) che trasporta ossigeno ai tessuti. La quantità di ossigeno legata all’emoglobina contribuisce a rendere queste cellule rosse. La scarsa ossigenazione dei tessuti porta a facile affaticamento muscolare, stanchezza, accelerazione dei battiti cardiaci, palpitazioni, sensazione di difficoltà respiratoria.

    Globuli rossi bassi

    «Quando i valori di emoglobina sono inferiori a 12,5 grammi per decilitro nella donna e a 14,5 nell’uomo è presente anemia – chiarisce Pane -. Valori ridotti sono frequenti negli anziani. Le cause sono molte, per lo più legate a un ridotta produzione: la forma più frequente è l’anemia sideropenica (scarsità di ferro), ma anche la carenza di Vitamina B12 e Folati può provocare anemia. Una grave (inferiore a 8 grammi) e rapida (nel giro di giorni o settimane) riduzione dell’emoglobina può fare sospettare un malfunzionamento del midollo osseo per sostituzione da parte di cellule malate (soprattutto leucemie acute ma anche leucemie croniche, mielodisplasie, mieloma, linfoma). Più raramente l’anemia può dipendere da un’aumentata distruzione dei globuli rossi (emolisi)».

    Globuli rossi alti

    «Un aumento del numero dei globuli rossi (superiore a 5,8 milioni per microlitro cubo) associato ad aumento dell’emoglobina (superiore a 16,5 grammi per decilitro) e dell’ematocrito (cioè il volume occupato dai globuli rossi rispetto al plasma superiore a 50%) indica una poliglobulia – dice Pane -, che può avere molte cause, tra le quali la policitemia vera, rara forma di tumore del sangue. In quest’ultimo caso la produzione dei globuli rossi non viene più regolata dai meccanismi di controllo dell’organismo e valori molto aumentati con ematocrito fino a oltre il 60% ne sono una spia».

    Fonte: corriere.it

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