• 05 GEN 18
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    Esami del sangue e tumore: l’emocromo

    Esami del sangue e tumore: l’emocromo

    Diagnosi precoce significa avere maggiori probabilità di guarigione o di successo delle cure. Per questo gli esperti della Società Italiana di Ematologia (Sie) invitano a non trascurare i segnali nell’ emocromo che potrebbero essere indizio della presenza di un tumore. Ma anche di molte altre patologie, meno gravi, perché spesso questi valori si alterano quando nell’organismo qualcosa non funziona. «Senza allarmarsi troppo e senza indugiare a lungo, quando determinati valori risultano anomali è importante parlare con il proprio medico, che stabilirà se sono necessari approfondimenti o una visita con lo specialista» spiega Fabrizio Pane, presidente Sie.

    Cos’è l’ emocromo

    esami-del-sangue«L’ emocromo (abbreviazione di esame emocromocitometrico) è l’esame del sangue più frequentemente richiesto dal medico o dallo specialista – dice Fabrizio Pane, direttore dell’Ematologia all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli -. Può essere richiesto come controllo di routine, oppure come prima verifica in presenza di “qualcosa che non va”: quando una persona ha segni di infezione, è debole o stanco, oppure presenta infiammazioni (gonfiori), lividi o sanguinamenti. Alcune di queste condizioni possono richiedere terapie, altri possono risolversi spontaneamente. L’emocromo può anche essere influenzato da vari farmaci e da carenze alimentari». In pratica l’emocromo consiste in un semplice prelievo che permette di ottenere informazioni sulle cellule presenti nel sangue di un paziente (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), misura quante sono e le loro caratteristiche fisiche, per esempio le dimensioni, la forma e il contenuto.

    Quali malattie può indicare

    Quando leggendo gli esiti dell’ emocromo si trovano gli «asterischi», ad indicare valori fuori dai parametri di normale riferimento, le cause possono essere molte. I risultati dell’esame aiutano nella diagnosi di: anemia, carenze di vitamine e di minerali, disidratazione o perdita di liquidi, infezioni, infiammazioni, insufficienza o sviluppo abnorme del midollo osseo, malattie autoimmuni (disturbi in cui il sistema immunitario del soggetto attacca il proprio corpo), alterazioni congenite dei globuli rossi (come nella talassemia o nella sferocitosi ereditaria) e tumori, sia del sangue che in altre parti dell’organismo.

    Fonte: corriere.it

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