• 07 DIC 17
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    Ecografia della prostata: cosa fa vedere?

    Ecografia della prostata: cosa fa vedere?

    Se dai valori di PSA emerge un eventuale sospetto di disturbi della prostata, il medico curante o l’urologo possono prescrivere un’ecografia prostatica. Quest’esame serve a definire la forma e la grandezza della prostata ed eventuali casi di ritenzione urinaria. L’ecografia prostatica può essere sovrapubica e transrettale.

    Ecografia sovrapubica della prostata

    L’ecografia prostatica sovrapubica serve a definire il volume e le eventuali anomalie della ghiandola maschile. È un esame utile anche per valutare le dimensioni della vescica e il residuo di urina dopo la minzione. Generalmente, questo esame viene richiesto dal medico per diagnosticare un’ipertrofia prostatica benigna.

    Questo tipo di ecografia è piuttosto comune, non invasiva e non dolorosa. Si effettua posizionando l’ecografo all’esterno del corpo nella zona sovrapubica, fra l’ombelico e la base del pene. Muovendo la sonda in quest’area, sarà possibile vedere le caratteristiche della prostata e della vescica. L’esame non prevede una preparazione particolare, ma deve essere effettuato a vescica piena. Per questo, si raccomanda di non urinare nelle 2-3 ore precedenti l’esame e di bere almeno mezzo litro di acqua mezz’ora prima dell’esame. Dopo la prima fase dell’ecografia, al paziente viene chiesto di urinare e di sottoporsi nuovamente all’esame. Questa seconda parte dell’indagine serve a valutare il volume di urina rimasto nella vescica, che è un altro parametro indicativo dei disturbi alla prostata.

    In alcuni casi, l’ecografia sovrapubica si effettua come esame preliminare all’ecografia prostatica transrettale, un esame leggermente più invasivo ma che mostra dettagli più precisi sulle caratteristiche della prostata.

    Ecografia transrettale della prostata

    L’ecografia prostatica transrettale può fornire maggiori informazioni sullo stato di salute della prostata e diventa indispensabile quando i livelli di PSA e i risultati dell’ecografia sovrapubica mostrano la necessità di ulteriori accertamenti.

    ecografia-transrettaleQuesto tipo di esame può essere leggermente invasivo, per questo viene effettuato seguendo tutte le procedure necessarie a mettere il paziente a proprio agio. Dopo la lubrificazione della zona, la sonda ecografica viene delicatamente introdotta nel retto. Gli ultrasuoni emessi dalla sonda consentono di riprodurre sull’apposito schermo le immagini della prostata. In questo modo, il medico può indagare le dimensioni e la morfologia della ghiandola, ricercando lesioni o formazioni anomale.

    Anche l’ecografia transrettale, da sola, non è considerata una tecnica attendibile per fare una diagnosi di carcinoma prostatico e deve necessariamente essere affiancata dalla biopsia. Questa procedura viene effettuata in anestesia locale, prelevando piccoli campioni di tessuto prostatico da esaminare in laboratorio.

    Supera la paura

    Alcuni esami per controllare la salute della prostata possono sembrare fastidiosi e invasivi, ma sono utili per monitorare la salute maschile. Se accusi alcuni dei sintomi tipici dei problemi alla prostata, chiedi consiglio al tuo medico. E ricorda che, dopo i 50 anni, è sempre raccomandabile un controllo periodico.

    Una diagnosi precoce si traduce molto spesso in un migliore e più efficace intervento terapeutico.

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