• 17 NOV 16
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    Diabete? Camminate, gente, camminate!

    Diabete? Camminate, gente, camminate!

    Camminare fa bene. Mi direte: hai scoperto l’acqua calda! Forse si, ma ci sono mille motivi per cui passeggiare è importante. Per tenere sotto controllo il peso, certamente, per tonificare i muscoli, è ovvio, per rilassarsi, non c’è dubbio… ma chi immaginava che servisse anche nel diabete a tenere sotto controllo la glicemia!

    Camminare al posto dell’insulina?
    Non proprio, ma uno studio dell’Università di Otago in Nuova Zelanda ha dimostrato che fare una passeggiata di 10 minuti dopo colazione, pranzo e cena può ridurre e molto la glicemia. Meglio se i minuti diventano 30, più si cammina, meglio si sta.
    La ricerca consiglia di concentrare l’attività fisica subito dopo aver mangiato.

    i-benefici-del-camminare

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Per raggiungere i loro risultati i ricercatori hanno messo sotto osservazione 41 persone con diabete di tipo 2. Ai volontari sono stati forniti accelerometri per misurare la loro attività fisica e misuratori, che analizzavano il livello di glicemia ogni cinque minuti. Le persone coinvolte sono state suddivise in due gruppi: il primo doveva camminare mezz’ora al giorno in qualunque momento della giornata, il secondo 10 minuti dopo ogni pasto principale.
    I ricercatori sono partiti dalla raccomandazione contenuta nelle linee guida sul diabete di comminare tutti i giorni almeno trenta minuti al giorno. Questa indicazione però è in via generale, senza che si sia precisato quando sia meglio camminare e se occorra camminare per mezz’ora consecutiva o se si possa dividere i minuti di passeggiata durante tutta la giornata.
    «La maggior parte di questo guadagno – spiega Andrew Reynolds, primo autore dello studio – derivava dalla riduzione del 22% della glicemia ottenuta camminando dopo cena, il pasto più ricco di carboidrati della giornata e che in genere è seguito dal periodo della giornata più sedentario di tutti».
    «L’attività fisica post-prandiale – sostiene Jim Mann, un altro degli autori – potrebbe evitare al pazienti di dover incrementare le unità di insulina o di sottoporsi ad ulteriori somministrazioni di insulina per ridurre i livelli glicemici ai pasti principali».

    Certamente il movimento è alla base della prevenzione di molte malattie legate alla sedentarietà. Camminate, gente, camminate!

    Fonte: www.ok-salute.it

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