• 02 NOV 17
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    Diabete: agire prima che sia troppo tardi

    Diabete: agire prima che sia troppo tardi

    Per combattere una malattia grave e insidiosa come il diabete, una delle armi è l’individuazione dei soggetti a rischio prima dell’insorgere della malattia. Ossia quelle persone che presentano una glicemia a livelli superiori alla norma, in sovrappeso, sedentari, che hanno avuto in famiglia casi di diabete e di età in genere superiore ai 45 anni, anche se i casi di diabete di tipo 2 si verificano anche in persone più giovani. Sono a rischio anche le donne che hanno avuto il diabete gestazionale o hanno partorito un figlio di peso superiore ai 4 chili.

    Francesco Purrello, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia Sid, sottolinea che gli obesi hanno un rischio 10 volte più alto delle persone di peso normale di sviluppare il diabete, importante quindi la qualità della dieta: chi predilige cibi a base di zuccheri semplici e grassi animali ha sicuramente un rischio maggiore. Al contrario chi consuma alimenti ricchi di fibre ha un rischio minore. Una dieta equilibrata si è dimostrata capace di prevenire la malattia. In modo particolare se abbinata a un programma di attività fisica, anche moderata, ma frequente. Utili anche solo le passeggiate. Diversi studi hanno dimostrato che in persone con prediabete, svolgere attività fisica riduce sensibilmente la probabilità di sviluppare il diabete.

    Per fare una diagnosi di prediabete, si misura la glicemia a digiuno, oppure l’emoglobina glicata o la curva da carico orale di glucosio.

     

    Decalogo per la diagnosi precoce del diabete

    1. Se ti hanno trovato una glicemia compresa tra 100 e 125 mg/dl (prediabete), misura la glicemia ogni 6-12 mesi.
    2. Se sei in sovrappeso oppure obeso, misura la glicemia una volta l’anno.
    3. Se hai un genitore o un fratello con diabete di tipo 2, comincia a misurare la glicemia una volta l’anno, dopo i 30 anni d’età.
    4. Se hai avuto il diabete gestazionale, misura la glicemia una volta l’anno.
    5. Se hai la pressione alta, misura a glicemia una volta l’anno.
    6. Se hai i trigliceridi alti e/o il colesterolo HDL (quello ‘buono’) basso, misura la glicemia una volta l’anno.
    7. Se hai l’acido urico alto, misura la glicemia una volta l’anno.
    8. Se hai più di 45 anni, misura la glicemia e se è del tutto normale ripetila entro i prossimi tre anni, a meno di non essere in una delle condizioni precedenti; altrimenti, ripetila una volta l’anno.
    9. Se hai molta sete e urini più del solito, misura subito la glicemia.
    10. Se hai spesso infezioni genitali, urinarie, della cute o molte carie, misura la glicemia.

    Fonte: ansa.it

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      • Glucosio
      • Emoglobina Glicata
      • Microalbuminuria

     

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