• 12 GEN 19
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    Cosa succede se smetti di bere caffè

    Cosa succede se smetti di bere caffè

    Quando si smette di bere caffè, l’organismo può reagire in modo inaspettato. Le dosi eccessive sono sempre da evitare, ma eliminare del tutto l’apporto quotidiano di caffeina può provocare effetti collaterali non sempre positivi. Ad esempio, il sonno e il sorriso migliorano, ma può calare la concentrazione.

    Si dimagrisce

    Il consumo quotidiano di caffè, tè o bevande gassate aumenti di quasi il 10% l’apporto di zuccheri, incrementando così il rischio di disturbi cardiovascolari e obesità. E il riferimento non è solo ai beveroni, tradizionalmente ricchi di grassi di ogni tipo, ma anche alla semplice tazzina di espresso, soprattutto laddove si abbondi con lo zucchero, Ecco perché eliminare il caffè dal menu potrebbe significare risparmiare centinaia di calorie, a tutto vantaggio del girovita (e anche del portafoglio).

    Ma si può anche ingrassare

    Il caffè agisce anche come momentaneo soppressore dell’appetito, quindi l’organismo tende a compensare alla mancanza di caffeina scatenando improvvise voglie di cibo, alle quali diventa sempre più difficile resistere. E così alla fine della giornata il computo calorico rischia di superare abbondantemente il livello di guardia.

    Si dorme meglio

    Sebbene all’inizio ci si senta più stanchi del solito, perché l’organismo deve abituarsi alla mancanza di stimolanti, a lungo termine l’astinenza da caffeina non può che portare benefici al riposo notturno, a maggior ragione se si era soliti bere caffè nel pomeriggio o alla sera. Infatti, è sufficiente assumere caffeina entro sei ore prima di coricarsi per compromettere la qualità del sonno.

    Aumenta mal di testa

    Dire addio al caffè significa privare l’organismo di adrenalina e dopamina, ormoni che agiscono come stimolanti naturali e aiutano la mente a restare sveglia e attiva. Per contro, vengono invece liberate grandi quantità di adenosina, che è l’ormone della stanchezza, e questo cambiamento nella chimica del cervello scatena emicranie sempre più frequenti. Per cercare di tenere il dolore sotto controllo può essere utile una riduzione graduale dell’apporto di caffeina, magari sostituendo il caffè con del tè o mescolando il caffè normale a quello decaffeinato.

    Non ci si sente in forma

    L’astinenza da caffeina non causa solo il mal di testa, ma può anche provocare tutta una serie di effetti collaterali, sia fisici che psicologici, che spaziano dall’ansia ai capogiri, dall’eccesso d’irritabilità agli sbalzi d’umore fino alla depressione. Ma la buona notizia è che questa situazione è solo temporanea: i malesseri fisici passano infatti già dopo i primi due giorni, mentre quelli emotivi si risolvono nel giro di una o due settimane al massimo.

    Il sorriso è più bello

    Essendo molto acido, il caffè erode lo smalto dei denti e li macchia. Ragion per cui eliminando questa bevanda dal consumo quotidiano il sorriso potrà trarne giovamento, perché tornerà più bianco e splendente.

    Il caffè è ricco di antiossidanti

    Il caffè è una fonte privilegiata di antiossidanti, che sono quelle sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e di proteggere l’organismo dalla loro azione negativa. Eliminando il caffè, dunque, si eliminando anche i suoi benefici per la salute. Fortunatamente però è possibile ristabilire il giusto equilibrio sostituendo la tradizionale tazzina con tè, frutta e verdure, tutti alimenti altrettanto ricchi di antiossidanti.

    Si fa fatica a concentrarsi

    Stanchezza ed irritabilità sono due degli effetti collaterali di una dieta senza caffè che possono interferire negativamente con la concentrazione. Per contrastare questo fenomeno, e aiutare il cervello a restare attivo e focalizzato su quanto deve fare, si può provare a masticare un chewing-gum alla menta. Come se non bastasse, già dopo una sola settimana senza caffeina si può notare un miglioramento generalizzato della capacità produttiva, perché si elimina il classico «abbiocco» pomeridiano.

    Ci si può sentire costipati

    La caffeina aiuta la motilità intestinale, il che spiega perché si può rischiare di soffrire di stipsi quando si entra in astinenza da tazzina. Ma niente paura: laddove si decida di rinunciare al caffè, esistono infatti numerose alternative per regolarizzare l’intestino, dal pieno di fibre a quello di acqua fino all’attività fisica, a tutto vantaggio del sistema digestivo.

    Si è più tranquilli

    Essendo uno stimolante naturale, la caffeina aumenta i livelli di adrenalina, incrementando di conseguenza anche lo stress. Se ci si sente irrequieti o incapaci di tenere a freno le gambe, è segno che è arrivato il momento di dire addio al doppio espresso giornaliero, per abbracciare uno stile di vita più calmo e tranquillo.

    Fonte: corriere.it

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