• 27 AGO 18
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    Il check-up prima del ritorno a scuola

    Il check-up prima del ritorno a scuola

    Le vacanze stanno andando via ed è il momento di infondere quel sano entusiasmo per far sentire la voglia di iniziare o tornare tra i banchi di scuola. Il ritorno a scuola non deve essere un momento di stress per bambini grandi e piccini dopo la fine del riposo estivo, ma di curiosità e giusta passione, mettendo da parte paure e angosce. Ecco i consigli per affrontare l’inizio dell’anno scolastico e le visite mediche da fare.

    Ripristinare un corretto ciclo “sonno-veglia”

    In vacanza tutti facciamo le ore piccole e scardiniamo gli orari del dormire, del pranzo e della cena. Per questo, già dal rientro,  sarebbe meglio cominciare a mettere a letto i bambini mezz’ora prima, svegliandoli, allo stesso modo, mezz’ora prima. Inoltre verificando che i compiti delle vacanze proposte dall’insegnante siano completi, si rimette in moto il cervello e si favorisce il ritorno a scuola. Questo è il momento per incoraggiare i nostri figli all’autonomia, sia nel vestirsi che nel nutrirsi, a preparare la cartella, e il materiale scolastico.

    Riprendere la corretta alimentazione

    Bisogna ricominciare con le sane abitudini, preparando una colazione abbondante adeguata all’età e alle caratteristiche dei nostri figli e una merenda a metà mattina leggera. In questo modo che il bambino può, una volta sedutosi a tavola per il pranzo, mangiare con appetito.

    Visite mediche da fare prima del ritorno a scuola

    È importante è prendere appuntamento dal pediatra per un check-up, per verificare il benessere generale del bambino. Il medico valuterà la crescita del vostro bimbo, analizzerà se le vacanze in piscina o sulla sabbia possano aver permesso la comparsa di micosi o di altre infezioni, nel qual caso la terapia è d’obbligo. In estate si cresce più velocemente e la misurazione della statura e dei piedi va valutata: una attenta podoscopia, scoliometrica, visita oculistica, valutazione dell’udito, ecc., devono essere la prassi.

    Podoscopia

    È un esame che si fa con il podoscopio, o plantoscopio, uno strumento che permette di visualizzare l’arco plantare di un individuo che stia fermo in posizione eretta e che poggi il suo peso su entrambe i piedi. Si possono evidenziare le zone di maggiore o minore carico, determinate dalle variazioni di colorazione che assume la pianta del piede. Un piede normale in età pediatrica si può definire quel piede con una forma non correlata a nessun tipo di disturbo. Ma il piede non è disgiunto dal resto del corpo e va considerata anche la valutazione con la postura.

    Scoliometria

    Si esegue utilizzando due strumenti, lo scoliometro e il gibbometro che permettono di quantificare i gradi del dislivello fra i due lati della colonna vertebrale, indice indiretto della deviazione della colonna. L’esame serve a vedere e valutare se il rachide, ovvero la colonna vertebrale, è in asse. Quando il bimbo cresce velocemente è possibile che si manifesti una deviazione che non necessariamente è indice di patologia, ma che comunque va valutata anche nel tempo.

    Il certificato medico

    Ricordiamoci di richiedere il certificato sportivo in quanto sia per la scuola, sia per l’attività sportiva privata questo serve e ha valore annuale. Il pediatra potrebbe anche richiedere l’ECG, pertanto verifichiamo cosa dobbiamo far fare a nostro figlio. Il certificato medico è utile anche se il bambino ha delle esigenze particolari alimentari, se ha intolleranze o allergie per qualche alimento e se mangia nella mensa della scuola.

    La visita degli occhi

    Si tratta di un esame di routine. È importante valutare se un bimbo ha una visione limitata alla percezione di forme sfumate e delle luci, sia perché ipermetropi, sia perché non possiedono una valida coordinazione dei muscoli oculari. Miopia, ipermetropia , astigmatismo, sono eredofamiliari. Questi difetti di refrazione, al pari di altre alterazioni dello sviluppo oculare, possono comportare disarmonia, ritardo o riduzione della fisiologica acuità visiva e vanno precocemente riconosciuti e trattati, perché possono essere responsabili di affaticamento visivo (astenopia accomodativa) caratterizzata essenzialmente da cefalea, a volte associata bruciore agli occhi, frequente ammiccamento e facile esauribilità alla lettura. Una visita oculistica al momento del rientro a scuola è d’obbligo.

     

    Fonte: pianetamamma.it

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