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    Cefalea: quando il cervello è sotto pressione

    Cefalea: quando il cervello è sotto pressione

    L’ipertensione endocranica una condizione che comporta l’aumento della pressione nel cranio, causando cefalea e problemi alla vista. È chiamata anche pseudotumor cerebri, che significa falso tumore al cervello, poiché i sintomi sono simili a quelli causati dai tumori cerebrali. Ѐ un disturbo che colpisce soprattutto le donne tra 20 e 50 anni di età e che può essere trattato, anche se in alcuni casi tende a ricomparire.

    La pressione nel cervello

    cefalea-ipertensione-donnaLa pressione intracranica è definita dall’equilibrio dinamico dei volumi di liquor, flusso sanguigno cerebrale e tessuto cerebrale. L’indicatore è costituito dall’afflusso arterioso e il deflusso venoso della pressione sanguigna e del fluido intracerebrale e dal turgore del tessuto cerebrale. Una normale pressione endocranica assicura adeguato apporto di sangue al cervello, garantendone l’attività funzionale e il metabolismo.

    Le cause

    La causa esatta di questo disturbo non è conosciuta, anche se può essere associato a un volume eccessivo di liquido cerebrospinale all’interno del cranio. Questo liquido, che protegge il cervello e il midollo spinale, normalmente viene assorbito nella circolazione sanguigna, ma nel caso dell’ipertensione endocranica l’assorbimento non è completo e si crea un accumulo, che provoca un incremento della pressione all’interno della scatola cranica.

    I fattori di rischio

    L’obesità è uno dei fattori principali che possono aumentare il rischio di sviluppare l’ipertensione endocranica. Rispetto alla popolazione generale, il rischio è quasi 20 volte più alto nelle donne obese al di sotto dei 44 anni. Anche certi farmaci possono rendere una persona più soggetta a questo tipo di problema, ad esempio la pillola anticoncezionale, quantitativi eccessivi di vitamina A e corticosteroidi (al momento in cui si smette di prenderli).

    Le altre malattie e disturbi

    Tra le patologie associate all’ipertensione endocranica idiopatica troviamo: malattia renale, apnea notturna, malattia di Addison (nella quale le ghiandole surrenali non producono abbastanza ormoni) e malattia di Lyme (causata dalle zecche). Inoltre, un difetto congenito come la stenosi, o restringimento, dei vasi sanguigni del cervello può aumentare la probabilità di sviluppare l’ipertensione endocranica, poiché la circolazione del sangue all’interno del cervello viene rallentata.

    La cefalea e altri sintomi

    La cefalea è il sintomo più frequente di questo disturbo. Si manifesta con un dolore sordo dietro all’occhio, un tipo di mal di testa che può aggravarsi con i movimenti oculari durante la notte oppure appena ci si sveglia. Il dolore può essere localizzato anche in altri punti della testa, come nella regione temporale, nel collo o nella fronte. Spesso si accusano capogiri, nausea e vomito, ronzio all’orecchio (acufene), sudorazione eccessiva, aumento della pressione sanguigna, possibile rallentamento della frequenza cardiaca (bradicardia). Possono comparire problemi come visione di bagliori o brevi episodi di cecità o di offuscamento della vista, che peggiorano con l’aumento della pressione arteriosa, causando sintomi quali sdoppiamento visivo o portando alla cecità permanente. In pazienti con problemi di memoria si manifestano perdita di orientamento, sonnolenza e nervosismo eccessivo.

    La diagnosi

    cervello-tc-diagnosiLa visita oculistica è il primo passo per diagnosticare un problema di pressione endocranica. Il medico verificherà se il nervo ottico nella parte posteriore dell’occhio è gonfio ed eseguirà un esame della vista per controllare l’eventuale visione di anomali punti ciechi. Il medico potrà eseguire una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica (RM) del cervello per cercare segni di pressione del liquido spinale. Queste scansioni possono essere utilizzate anche per rilevare altri disturbi che potrebbero causare i sintomi, come tumori o coaguli di sangue. Per misurare la pressione del liquido spinale, il medico potrà eseguire una puntura lombare, una procedura che prevede l’inserimento di un ago tra due vertebre per prelevare un campione di liquido da analizzare.

    Il trattamento

    Il medico potrà prescrivere alcuni farmaci contro l’emicrania, contro il glaucoma e i diuretici per tenere sotto controllo o ridurre i sintomi dell’ipertensione endocranica. Nel caso in cui la vista peggiori o sia necessario drenare il liquido cerebrospinale in eccesso, il medico può raccomandare di intervenire chirurgicamente.  Altri metodi di trattamento consistono nel perdere peso e nell’esecuzione di più punture lombari per alleviare la pressione.

    Fonte: healthline.com

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