• 05 OTT 16
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    Attenti allo scioglilingua esantematico!

    Attenti allo scioglilingua esantematico!

    Mani piedi bocca, piedi bocca mani oppure bocca mano piede… sembra uno scioglilingua, invece è il curioso nome popolare dato ad una malattia esantematica frequente nei bambini.
    È causata da virus Coxsackie o, più raramente, da altri enterovirus, ed è più frequente a cavallo fra estate ed autunno, mentre, ad esempio, la scarlattina, il morbillo e la quinta malattia colpiscono prevalentemente tra l’inverno e l’inizio della primavera e la sesta malattia non ha una particolare stagionalità.

    mani-piedi-boccaLa mani piedi bocca si presenta con la febbre, in media superiore 38.3°, scarso appetito, sensazione di malessere e dolori addominali. Dopo due giorni si manifestano piccole macchie rosse in bocca e sulla lingua che tendono spontaneamente a rompersi. Le ulcere che si verificano sulle mucose sono piuttosto dolorose e possono provocare difficoltà a mangiare.
    Dopo altri due giorni compaiono manifestazioni cutanee anche sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi e, frequentemente,  compaiono pustole anche sui glutei. Le iniziali macchie rosse, di circa 2-10 mm, si trasformano in vescicole di un caratteristico colore grigio e in genere non provocano prurito. Bisogna anche fare attenzione a non rompere le bollicine per limitare la diffusione del virus.

    esantema piediLa guarigione avviene in una settimana o poco più. La malattia si trasmette facilmente negli ambienti chiusi dove i bambini entrano più facilmente in contatto tra di loro e il contagio avviene per contatto diretto con secrezioni nasali e saliva nella prima settimana di malattia. In generale risultano più colpiti i bimbi più piccoli. Alcuni soggetti, soprattutto adulti, possono non sviluppare sintomi ma diffondere il virus ad altri. Per questo motivo, si dovrà cercare di mantenere un buon livello di igiene (per esempio, lavandosi le mani) così da minimizzare le possibilità di diffondere l’infezione o contagiarsi. Dal momento del contagio ci vogliono da 3 a 6 giorni prima della comparsa dei sintomi. L’unico rischio reale di questa malattia è la disidratazione, sopratutto per i lattanti. In questo caso è meglio contattare immediatamente il pediatra.

    bambino febbreNon esiste una cura specifica, è necessario, però, tenere bassa la febbre somministrando antipiretici dietro consiglio del pediatra ed eventualmente si possono usare rimedi locali per attenuare il dolore in bocca e facilitare l’ingestione di cibo e liquidi. Quando scompare la febbre, in genere il bambino può tornare a scuola.
    In gravidanza la mani piedi bocca può diventare un problema e può essere causa di complicazioni. In caso di potenziale contagio è indispensabile avvertire tempestivamente il ginecologo che potrebbe consigliare frequenti controlli ecografici e di misurare periodicamente la febbre.

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