INDICAZIONI SULL’ESAME
Determinazione dello stato di immunità, indispensabile nei casi di orchite e meningoencefalite senza interesse della ghiandola parotidea.

CAMPIONE RICHIESTO
Prelievo di sangue.

PREPARAZIONE
Digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.

VALORI DI RIFERIMENTO
antiparotite IgM
valore inferiore a 20 negativo valore compreso tra 20 – 25 dubbio valore superiore a 25 positivo
antiparotite IgG
valore inferiore a 20 negativo valore compreso tra 20 e 25 è dubbio valore superiore a 25 indica positivo

TEMPI DI CONSEGNA

ULTERIORI INFORMAZIONI
Il virus della Parotite appartiene alla famiglia dei Paramyxoviridae e provoca infezioni acute nei bambini tra i 5 ed i 9 anni di età e nei giovani adulti. Il virione ha forma sferica (150-200 nm di diametro) con una membrana esterna ed un nucleocapside interno strettamente avvolto a spirale.
Durante l’infezione si distinguono due fasi: una viremia primaria, che consiste nella prima replicazione del virus nel tratto respiratorio o in quello gastroenterico o a livello della mucosa dell’occhio, da cui diffonde successivamente al sistema linfatico ed infine al torrente sanguigno ed una viremia secondaria, che prevede la diffusione e l’ulteriore replicazione virale a livello della ghiandola parotidea, ma anche a livello dei testicoli, dell’epididimo, del pancreas e dell’ovaio.
Questa seconda fase è accompagnata da sintomatologia clinica, che consiste in mialgia, cefalea, febbre moderata e malessere generalizzato.
Dopo 4, 7 giorni dal rigonfiamento della ghiandola parotidea ha inizio la convalescenza. Il virione viene escreto per via renale o attraverso il latte materno.
Durante l’infezione acuta nell’individuo si evidenzia la comparsa degli anticorpi specifici IgM, seguita da un aumento di IgG, che poi permangono tutta la vita.