INDICAZIONI SULL’ESAME
Sospetta infezione; screening preventivo nelle giovani donne in età fertile e appena prima del parto.

CAMPIONE RICHIESTO
Tampone uretrale, Tampone cervico/ vaginale, Urine, Liquido seminale.

PREPARAZIONE
In assenza di specifica richiesta del medico curante si consiglia di non effettuare l’esame in corso di terapia antibiotica. Far trascorrere almeno una settimana dall’ultima assunzione di antibiotico. Per le donne: sospendere eventuali trattamenti con ovuli o candelette almeno 48 ore prima. Nelle 24 precedenti, non fare lavande vaginali interne, evitare bagni in vasca, evitare i rapporti sessuali.

ULTERIORI INFORMAZIONI
Chlamydia trachomatis è un batterio a parassitismo endocellulare obbligato responsabile di infezioni dell’apparato genitale ed oculare. Chlamydia trachomatis rappresenta l’agente batterico dell’infezione sessualmente trasmessa più frequente in Italia: si stima che oltre il 70% delle infezioni siano diagnosticate in donne di età compresa tra i 15 e i 24 anni mentre nell’uomo l’infezione prevale nella fascia di età tra i 20 e i 29 anni.
Nella donna la Chlamydia è responsabile di cerviciti ed uretriti che spesso si manifestano con sintomatologia lieve ed aspecifica; se non adeguatamente diagnosticata e trattata l’infezione cervicale può risalire verso l’apparato riproduttivo e condurre nel 25% dei casi a occlusione tubarica con conseguente sterilità. Una infezione cervicale non diagnosticata a termine di gravidanza può causare il contagio del neonato durante il passaggio nel canale del parto con conseguente rischio di congiuntivite e polmonite. Nell’uomo Chlamydia è causa di circa il 50% delle uretriti non gonococciche che si manifestano con sintomi attenuati quali bruciori minzionali, disuria e secrezione chiara e vischiosa (la secrezione da uretrite gonococcica è di tipo purulento). L’infezione se non diagnosticata e trattata può diffondere per via ascendente verso l’epididimo e la prostata e causare complicanze funzionali fino a provocare sterilità.