INDICAZIONI SULL’ESAME
Ittero, monitoraggio di disordini epatici.

CAMPIONE RICHIESTO
Prelievo di sangue.

PREPARAZIONE
Digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.

ULTERIORI INFORMAZIONI
La bilirubina è un prodotto della degradazione dell’emoglobina che consegue alla distruzione dei globuli rossi da parte della milza. La bilirubina, di per se insolubile (è detta bilirubina indiretta) nell’ambiente acquoso che costituisce il sangue, deve, per essere trasportata al fegato, legarsi all’albumina. Una volta captata dal fegato, la bilirubina viene coniugata con due molecole di acido glucuronico diventando così solubile e rendendo quindi possibile la sua escrezione nella bile. Nell’intestino, la bilirubina coniugata (o bilirubina diretta) viene trasformata dai batteri in bilinogeno che concorre alla colorazione delle feci. Una parte del bilinogeno è tuttavia riassorbita in circolo e viene captata dal fegato per essere riescreta con la bile (circolo enteroepatico del bilinogeno) oppure viene escreta con le urine come urobilinogeno.
Un aumento della bilirubina indiretta nel siero può essere causato da un eccesso di produzione (malattie emolitiche) o da un difetto di captazione epatica (ittero fisiologico neonatale, sidrome di Gilbert tipo I, danno epatocellulare intraepatico o extraepatico) o ancora, più raramente, da un difetto di coniugazione della bilirubina con l’acido glucuronico (es.ittero di Crigler-Najar tipo I e II). Un aumento della bilirubina diretta nel siero può essere dovuto, raramente, a difetto di escrezione nelle vie biliari (ittero di Dubin-Johnson, ittero di Rotor) o, più frequentemente, a stasi biliare di origine intraepatica (epatiti, cirrosi) o extraepatica (ostruzione delle vie biliari da calcolosi, compressione delle vie biliari da carcinoma pancreatico).