INDICAZIONI SULL’ESAME
Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS)

CAMPIONE RICHIESTO
Prelievo di sangue

PREPARAZIONE
Digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.

ULTERIORI INFORMAZIONI
La APS è una malattia autoimmune legata ad un errore del sistema immune che aggredisce componenti del proprio organismo, incluse proteine legate a fosfolipidi. In condizioni normali, il nostro sangue deve essere fluido ma, in caso di alterazioni della struttura della cute e degli organi interni come ferite, ulcere, etc., deve essere anche in grado di coagulare. Infatti, un’eccessiva fluidità (come avviene ad esempio in malattie come l’emofilia o in caso di eccessivo uso di farmaci anticoagulanti) può portare a pericolose emorragie; per contro una diminuita fluidità determina la formazione di coaguli (trombi) dentro le arterie e/o le vene con blocco della circolazione sanguigna e sofferenza dei tessuti e degli organi da essa nutriti. Gli anticorpi anti-fosfolipidi (aPL) interferiscono con questa delicata bilancia spostandola a favore della coagulazione. Il risultato è che il rischio di sviluppare trombosi aumenta enormemente. Il legame degli anticorpi con queste proteine (fosfolipidi) altera, infatti, la normale fluidità del sangue favorendone la coagulazione. La β2 glicoproteina I è un cofattore proteico che si lega ai fosfolipidi di membrana e pare essere il principale determinante antigenico per gli anticorpi antifosfolipidi. Gli anticorpi anti-β2 glicoproteina hanno quindi una maggiore specificità rispetto ad altri anticorpi nella diagnostica dell’APS.