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    5 buoni propositi per un 2018 in salute

    5 buoni propositi per un 2018 in salute

    È tempo di bilanci e di buoni propositi da realizzare con il nuovo anno che arriva. Cinque medici suggeriscono gli obiettivi che ci aiutano a star bene e ci spiegano come realizzarli concretamente evitando che restino solo delle buone intenzioni.

    La psicologa: prendersi del tempo libero

    È un classico: il 31 dicembre ci si convince che con l’inizio del nuovo anno, tutto cambierà. Qualunque sia l’ambito a cui vogliamo applicare la formula del cambiamento (professionale, personale, sociale), ci piace pensare che il semplice scoccare della mezzanotte abbia un effetto magico. Ma poi nella maggior parte dei casi, più o meno tutto resta come prim. Spesso i buoni propositi del nuovo anno vengono mantenuti poche settimane, benché la motivazione sia alta e gli obiettivi importanti per le nostre vite. Infatti, per molti, gli obiettivi sono sempre gli stessi, anno dopo anno perché se l’obiettivo fissato non viene raggiunto subito allora si abbandona. In realtà, per raggiungere una meta è necessario un percorso. È importante prendersi del tempo per porsi delle domande e definire nei dettagli il proprio obiettivo.

    Il medico dello sport: camminare 4o minuti al giorno

    È ormai scientificamente dimostrato che il 70% delle morti sono dovute a stili di vita sbagliati. Perciò, tra i buoni propositi per il nuovo anno non può mancare quello di muoversi un po’ di più.Tutti, a qualunque età, dovremmo camminare almeno 30-40 minuti al giorno a passo veloce con una media di 6-7 chilometri l’ora. Se, invece, si vuole fare qualcosa in più frequentando un corso di fitness, allora meglio farsi guidare dagli esperti e soprattutto fare prima una visita medica per verificare lo stato generale di salute. Il fattore più importante è la motivazione: fare sport è soprattutto una questione di salute, deve esserci la consapevolezza dei rischi legati alla sedentarietà come l’obesità e le malattie cardiovascolari.

    Il nutrizionista: dividere il piatto in 3 parti

    Mettersi a dieta per smaltire gli eccessi delle feste è l’obiettivo che accomuna la maggior parte delle persone. In generale, tutti dovrebbero porsi come obiettivo quello di migliorare la qualità dei cibi che si consumano per mantenere un buono stato di salute. Consumare più frutta, verdure e ortaggi, ricche in sali minerali, vitamine e in fibra alimentare, aumenta il senso di sazietà. Per esempio, iniziare un pasto con verdura, aumenta il senso di sazietà e aiuta a ridurre le quantità di cibo. La frutta può essere un ottimo spuntino sia a metà mattina che pomeriggio. Possiamo dividere il piatto in 3 parti: metà piatto costituito da verdure od ortaggi, un quarto da cereali poco raffinati e l’altro quarto da alimenti proteici come per esempio legumi, carne magra, possibilmente bianca, pesce, ecc.

    Il neurologo: anche proteggere il sonno va fra i buoni propositi

    L’uomo passa circa un terzo della propria vita dormendo. Un sonno insufficiente o mal regolato ha effetti deleteri sui restanti due terzi della vita diurna, con sonnolenza diurna, a volte disturbi cognitivi, irritabilità, alterazioni metaboliche e obesità, disturbi cardiovascolari. Ecco perché i buoni propositi per il 2018 dovrebbero includere un incremento della quantità di ore di sonno. Bisognerebbe raggiungere la fatidica media delle otto ore, ma è importante anche un miglioramento della qualità globale del sonno. Se le problematiche relative al sonno assumono gravità tale da richiedere un intervento medico, è meglio evitare “il fai da sé” e rivolgersi a un centro di medicina del sonno presenti sul territorio del nostro Paese. Per favorire un sereno riposo notturno, è  bene evitare di fare attività fisica serale, cenare in ore troppo tardive ed vitare anche, nei limiti del possibile, l’utilizzo di apparecchi elettronici, che possono avere un effetto risvegliante.

    La dermatologa: puntare su un colorito uniforme 

    Macchie scure o chiare, rossori diffusi e imperfezioni varie guastano l’insieme del volto e lo fanno apparire più stanco. Le più comuni macchie scure sul viso, tipiche dell’età adulta, sono le lentigo solari. Nelle persone predisposte possono comparire fin dai 40 anni, sono dovute a iperpigmentazione, ovvero un accumulo, negli strati più o meno profondi della pelle, di una eccessiva quantità di melanina. Il melasma è un’altra frequente iperpigmentazione che compare soprattutto in gravidanza e dopo l’assunzione di contraccettivi orali, ma può anche essere associato a disfunzioni endocrine, fattori genetici, carenze alimentari, alterazioni epatiche, uso di cosmetici e farmaci. Per ottenere un colorito omogeneo della pelle, la prima regola da seguire è sempre una corretta foto-protezione da applicare per tutto l’anno. Dal punto di vista terapeutico i risultati migliori si hanno associando trattamenti fisici e chimici all’uso di prodotti depigmentanti.

    Fonte: repubblica.it

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